Aristotele e i misteri di Eleusi di Margaret DoodyTraduttore: Rosalia Coci
Serie: Aristotele #7
Editore: Sellerio Genere: Storico, Thriller
ISBN: 9788838920936
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Schede libro: Sito editore :: Goodreads :: Anobii
Il nostro voto:
"I misteri di Eleusi" è il quinto romanzo di Aristotele nei panni di uno Sherlock Holmes del IV secolo a.C. E se ogni storia poliziesca si ispira aun'opera dello Stagirita, quest'ultima sembra rimandare forse alla Politica. Ma il ricalco non è solo con la filosofia del grande filosofo, è la vita stessa di Atene e del mondo greco classico in età alessandrina a rivivere nella pagina: il funzionamento pratico della vita pubblica, le procedure ufficiali e i costumi privati, i modi di divertirsi e il mondo degli affari. E soprattutto quel senso sottile di smarrimento generale che dovette aver preso l'uomo greco nell'epoca di svolta in cui Aristotele si trovava a vivere.
Dopo un thriller medievale, ecco un thriller ambientato nell’antica Grecia, precisamente ad Atene, IV secolo a.C. Anche qui, sono di parte: il mio assoluto amore per l’antichità e soprattutto per l’antica Grecia mi ha fatto immediatamente apprezzare la descrizione minuziosa dei luoghi, delle abitudini, dei rituali (il matrimonio, i Misteri di Eleusi, per quanto si possa conoscerli), della mentalità dell’antico uomo greco.
Aristotele e i misteri di Eleusi è il quinto testo che Margaret Doody dedica alla figura di un Aristotele investigatore. Molto interessante è il rapporto tra i romanzi della Doody e le opere dell’antico filosofo: sembra infatti che ad ogni romanzo della Doody corrisponda un’opera di Aristotele, e in questo caso specifico si tratterebbe della Politica.
La trama è molto semplice: una serie di furti, alcuni dei quali terminano purtroppo con degli omicidi, sconvolge la vita di Atene e in particolare del nostro narratore in prima persona: Stefanos. Il giovane decide di continuare ad indagare sui furti, nonostante in molti cerchino di dissuaderlo, e da qui si sviluppa per lui una serie di problemi che cercano di deviare la sua attenzione da questi furti. Nel frattempo, il nostro Stefanos ha anche altre necessità : sta per sposarsi e vuole diventare uno dei migliori ateniesi, un concetto che la Doody spiega perfettamente nel testo, per dare alla moglie una casa e un marito di cui andare orgogliosa. Uno dei problemi principali di Stefanos sono i soldi: spende molto per sistemare la casa e soprattutto le sue stanze, dove terrà un banchetto importante, e le spese non sembrano finire mai, mettendolo sempre più in difficoltà . Anche il desiderio della moglie di essere iniziata ai Misteri di Eleusi influisce sulle sue finanze, in quanto il rito richiede spese. Ma è proprio ad Eleusi, da cui proviene la sua sposa, che il mistero dei furti e delle sfortune di Stefanos avrà soluzione.
Amico del protagonista è naturalmente Aristotele, il filosofo, che lo accompagna nelle sue indagini, che lo consiglia e aiuta, e che soprattutto condivide con lui la sorte dei Misteri di Eleusi: come Stefanos è stato convinto dalla moglie, Aristotele è stato convinto dalla sua schiava (che in realtà può essere considerata la sua compagna). L’importanza di Aristotele nel risolvere il Mistero è sottolineata soprattutto dalla sua capacità di osservazione: piccole cose che sembrano insignificanti a narratore e lettore, diventano invece estremamente importanti per dissipare ogni dubbio su come sono andate le cose.
Quello che si apprezza di più, di questo giallo, è la minuziosità delle descrizioni e la probabile opera di documentazione che sta alla base di tutto questo. È tutto curato nei più insignificanti dettagli: basti pensare alla descrizione della casa del protagonista, alla vita dell’agorà , al rituale del matrimonio, al rito dei Misteri Eleusini che viene raccontato fin dove è possibile farlo (la parte finale del rito dei Misteri è tuttora sconosciuta: gli iniziati non potevano parlarne e quindi non si hanno descrizioni della cerimonia oltre alla rappresentazione del rapimento di Persefone). Insomma, per gli amanti del periodo storico, come me, è un affresco curatissimo, riuscito, credibile, realistico… che riesce a fare da contrappeso a una trama talvolta noiosetta che si rivela, alla fine, estremamente semplice.
Una lettura impegnativa, questo sì: 659 pagine non sono poche e basti pensare che, all’inizio del romanzo, è presente un elenco dei personaggi, anche dei più insignificanti, che si protrae per 4-5 pagine. Unìimpresa ricordarli tutti. Ma certamente un libro che gli amanti dell’antichità non possono perdersi.
| I nostri voti | |
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| Trama | |
| Personaggi | |
| Stile | |
| Ritmo | |
| Copertina | |
| Generale: | |














