Categoria: Teatro

La Cantatrice Calva, Eugène Ionesco

Tra gli anni ’40 e ’60, si sviluppa un particolare genere teatrale che sarà definito Teatro dell’assurdo o Nuovo Teatro, i cui esponenti principali sono Artur Adamov, Samuel Beckett e Eugène Ionesco.
"La Cantatrice Calva", prima opera di Ionesco, datata 1950, è, insieme a La grande e la piccola manovra (1950) di Adamov e Aspettando Godot (1952) di Beckett uno dei principali testi del Nuovo Teatro.…
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Trilogia della villeggiatura, di Carlo Goldoni

Leggere la Trilogia della villeggiatura (che contiene i tre testi teatrali sull’argomento, ossia Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura) permette di capire fino in fondo la riforma che Goldoni ha a suo tempo portato nel teatro italiano, facendolo diventare da mestiere a genere letterario di tutto rispetto.…
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Cleansed, di Sarah Kane

Cleansed è violento. E’ accecante. E’ "senza senso", nel senso che tutta quella violenza sbattuta sul palcoscenico non ha uno scopo se non il soddisfacimento della crudeltà umana, che qui raggiunge picchi spaventosi. E’ assordante, perchè i personaggi si alternano, soffrono, vengono seviziati e umiliati e l’unica luce di speranza è un fiore giallo che spunta e che la protagonista definisce "lovely".…
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Novecento – Alessandro Baricco

Baricco lo sperimentale, l’anticonvenzionale, colui che vuole stupire il lettore: ce lo fa capire subito nell’introduzione a questo libretto, qualcosa che non sa neppure lui cosa sia benché il sottotitolo sia esplicito del contenuto. Un monologo; e qui abbiamo proprio un monologo scritto per essere recitato in teatro con tanto di suggerimenti scenici (scarni, ad essere onesti) e una lingua espressiva che ben si adatta a essere impersonata da un attore.…
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La dodicesima notte, di William Shakespeare

Composta tra il 1599 e il 1601, è una commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare in occasione della festa della dodicesima notte – da cui il titolo, altrimenti fuorviante – ovvero l’Epifania.
Ambientata nell’Illyria, l’odierna Albania, ha, tuttavia, molti aspetti della società inglese di fine Cinquecento, ma ciò non deve essere per forza visto come un difetto: Shakespeare conosce benissimo l’Inghilterra e Londra ed è, quindi, naturale che ci descriva quell’ambiente anche se con un occhio spiccatamente critico e mai ottuso.…
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