Se questo è un uomo – La tregua, di Primo Levi

Immagine di Se questo è un uomo - ­La tregua Parlare di questo libro è complesso. Penso che praticamente tutti sappiano che si tratta del resoconto della prigionia di Primo Levi nel campo di Auschwitz, e poi del suo viaggio di ritorno in seguito alla liberazione. E’ complesso parlarne perchè, se anche si è abituati a parlare di quel periodo, se anche si conoscono alcuni dettagli della vita (e della morte, soprattutto) nei campi di sterminio, leggere questo resoconto, accompagnato dalle sensazioni provate dai diretti interessati, è scioccante. E’ disturbante.
Non è mia intenzione riassumere il testo, nè tantomeno citare dei passi. E’ che è impossibile farlo: in qualche modo ogni parola di questo libro andrebbe letta e conosciuta, per capire che il negazionismo, il revisionismo di quello che nei campi di concentramento e sterminio è successo è essenzialmente una mancanza di rispetto nei confronti delle vittime. E questo al di là dello schieramento politico, al di là di tutto: davanti a queste cose si parla di vita e di morte, e certi discorsi di paragone sono agghiaccianti, perchè non contengono quell’empatia che si dovrebbe sentire in ogni caso quando tanta parte dell’umanità è stata falciata via.
Se questo è un uomo è un libro che ti fa calare nel cuore una tristezza infinita. Perchè puoi vedere la bestialità dell’uomo, che cosa si può arrivare a fare, come ci si riduce quando non vengono soddisfatti nemmeno quei bisogni primari che oggi diamo per scontati: il cibo, il riposo, il caldo. E’ un libro durissimo da leggere, è un libro che sembra non finire mai, è un libro che uccide ogni speranza che nasce, ma è un libro che è necessario leggere. Per sapere cosa si può diventare, e per capire che bisogna evitarlo, sempre e comunque. Perchè l’umanità che diventa come quella di Se questo è un uomo non è più umanità.
Alla fine, quando l’autore racconta del suo allontanarsi insieme ai pochi sopravvissuti dopo i giorni di totale abbandono del campo da parte dei tedeschi, sono scoppiata a piangere.
La tregua non sono riuscita a finirla. Non ha comunque, per quel che ho letto, la stessa intensità di Se questo è un uomo.
Che dire? Leggetelo. Sarà difficile, sarà duro, sarà incredibile. Ma è necessario sapere.


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