Padiglioni Lontani, di M. M. Kaye

Immagine di Padiglioni lontani Tra le opere dell’autrice Mary Margaret Kaye, la più famosa è sicuramente Padiglioni lontani (1978), uno dei libri più belli che abbia mai letto, che racchiude in sè tutti i generi letterari. E’ un romanzo di formazione, d’amore, d’avventura, di guerra, a sfondo sociale, storico ecc….  E’ stato un bestseller diversi anni fa; e in inghilterra ne hanno anche tratto uno sceneggiato televisivo di grande successo.

TRAMA: E’ ambientato nell’ India (e Afghanistan) dell’Ottocento, durante la colonizzazione inglese (il regno della regina Vittoria). Protagonista è Ashton, nato da genitori inglesi nell’India coloniale, ma allevato come un’indù, dopo la morte del padre, da una domestica nel piccolo principato di Gulkote, che gli nasconde le sue vere origini e gli dice di essere sua madre, per proteggerlo. Quando Ashton scopre le proprie origini viene riportato in Inghilterra ed educato all’europea, ma non riesce a sentirsi del tutto a proprio agio in una civiltà e in un ambiente così diversi da quelli orientali, in cui ha vissuto da bambino. Si arruola nelle Guide, torna in Oriente e qui, anche grazie alla sua conoscenza delle lingue e degli usi locali, viene utilizzato in missioni pericolose e segrete, prima in India e poi in Afghanistan. Dopo qualche anno incontrerà una principessa conosciuta durante l’infanzia con cui intreccerà una lunga e dolorosa storia d’amore. L’ultima parte del romanzo è ambientata a Kabul e descrive la disfatta della guarnigione inglese assediata dai ribelli.
Questo riassunto può dare solo una vaga idea di una storia affascinante, piena di personaggi e avventure avvincenti, di descrizioni accurate degli ambienti e degli usi di quel mondo lontano e spesso indecifrabile. E’ un romanzo avventuroso e appassionante, ma anche serio e rigoroso nella documentazione storica e veramente ben scritto. Lo stle dell’autrice è chiaro e al tempo stesso profondo.  Adatto a tutti, a chi ama le storie d’amore, le storie di complotti, di guerra, di luoghi lontani, di formazione, ecc….Uno dei pochi libri, che mi sento di poter dire, bisognerebbe aver letto almeno una volta nella vita.


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