Dio di illusioni, di Donna Tartt

Dio di illusioni, di Donna TarttDio di illusioni di Donna Tartt
Traduttore: Idolina Landolfi
Editore: Rizzoli Genere: Thriller
Pagine: 622
ISBN: 9788817106825
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Schede libro: Sito editore :: Goodreads :: Anobii
Il nostro voto: five-stars

Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro eccentrico e affascinante professore di greco antico, che insegna al di fuori delle regole accademiche imposte dall’università e solamente a una cerchia ristretta di studenti. Un’élite di giovani che vivono di eccessi e illusioni, lontani dalla realtà che li circonda e immersi nella celebrazione di un passato mitico e idealizzato, tra studi classici e riti dionisiaci, alcol, droghe e sottili giochi erotici. Fino a che, in una notte maledetta, esplode la violenza. E il loro mondo inizia a crollare inesorabilmente, pezzo dopo pezzo. Una storia folgorante di amicizia e complicità, amore e ossessione, colpa e follia, un romanzo di formazione che è stato uno dei più grandi casi editoriali degli anni Novanta.

I miei ritmi di lettura fanno veramente pietà dato che questo è appena il secondo libro che riesco a finire. Non credo che sia colpa degli autori che scelgo, anzi, vorrei ringraziare proprio Donna Tartt per avermi fatto tornare la voglia di comprare e di leggere! Chissà che commento salterà fuori dato che, dopo mesi e mesi di inattività , in testa ho solo ruggine e idee accavallate!
La storia è narrata in prima persona da Richard che, già nella prefazione, svela i fatti salienti della vicenda. Devo ammettere che all’inizio ero molto prevenuta poiché pensavo che questa scelta avrebbe tolto gran parte della suspense al romanzo e invece mi sbagliavo. Prima di tutto perché quello che ci dice inizialmente il protagonista è solo la punta di un iceberg. Inoltre, l’essere a conoscenza di alcuni avvenimenti non ha assolutamente reso il libro noioso o scontato ma, al contrario, mi ha permesso di godere a pieno di quei particolari che normalmente non avrei notato, essendo completamente assorta dal susseguirsi delle azioni. Eh già , mi è capitato con un sacco di libri di perdermi passaggi interessanti per colpa della curiosità lacerante!!
Ma visto che non sono solo le scelte narrative azzeccate e la suspense a determinare un buon romanzo, non posso tralasciare l’ambientazione favolosa di questa storia. Sono praticamente anni che ho un debole per i libri che si svolgono all’interno di un college… li trovo estremamente gotici e pittoreschi perché involontariamente li associo al castello di Harry Potter, e quindi mi immagino vetrate dipinte, saloni che si slanciano verso il cielo, fantasmi che scorrazzano da tutte le parti, ecc. Magari mi sono lasciata prendere un po’ troppo dalla fantasia ma la classe di greco e il professor Julian sembrano veramente Hogwarts nascosto agli occhi dei Babbani!! È come se fosse un angolo di mondo a parte, un microuniverso esteta racchiuso all’interno di una realtà banale ed ignorante, composta da ragazzetti annoiati che passano le intere giornate a bere e a strafarsi senza vivere in modo artistico.
Questi due universi in continua contrapposizione, sono mediati dalla presenza di Richard. È un personaggio ambiguo che ha paura a prendere una reale posizione ed è esattamente a cavallo tra i due mondi. Numerose volte si definisce un camaleonte dato che è diventato abilissimo a conformarsi alle persone che frequenta al punto che ormai non ha più la percezione del suo vero io. Per lui la cosa maggiormente importante è l’apparenza e per salvaguardarla è disposto veramente a tutto, anche a rinnegare le convinzioni più intime e profonde, perdendo completamente il contatto con la sua personalità .
Gli altri protagonisti sono descritti così magistralmente che sembrano persone reali… sì, decisamente eccentriche e “malate”, ma comunque reali. Tanti piccoli Dorian Gray, ognuno con le sue peculiarità, che nella mia mente hanno sul serio preso vita. Mi sono fatta coinvolgere fino all’osso dai loro stati d’animo e dalla decadenza delle loro azioni. Angoscia, ansia, pazzia, paranoia… è stato come vivere in un film!
Come prevedevo, si sta rivelando davvero un’impresa titanica la scrittura di questo commento, quindi direi che è arrivata l’ora di concludere…
Aggiungo solo la ciliegina sulla torta: lo stile della Tartt può sembrare a tratti un po’ ampolloso e ricercato ma non credo che esistano modi di scrivere più adatti di questo, che ho trovato sinceramente perfetto. Non appesantisce assolutamente la storia ma anzi, le dona poesia!
Sicuramente è un libro da rileggere!

five-stars
I nostri voti
Trama
four-half-stars
Personaggi
five-stars
Stile
five-stars
Ritmo
five-stars
Copertina
five-stars
Generale: five-stars

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