Come si fa una tesi di laurea, di Umberto Eco

Come si fa una tesi di laurea, di Umberto EcoCome si fa una tesi di laurea: le materie umanistiche di Umberto Eco
Editore: Bompiani Genere: Manuali
Pagine: 249
ISBN: 9788845246319
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Il nostro voto: four-stars

Cos'è una tesi di laurea e a che cosa serve; la scelta dell'argomento; la ricerca del materiale; il piano di lavoro e la schedatura; la stesura; la redazione definitiva; conclusioni.

L’estate scorsa, iniziando a dover lavorare seriamente sulla tesi e non solo a livello di idee, ho deciso di dare una letta a questo testo di Umberto Eco. La versione che ho letto io riguarda le materie umanistiche, ma credo si possa benissimo adattare a qualunque tipo di materia: infatti gli esempi servono soprattutto a far capire la metodologia illustrata dall’autore.
Che dire, il libro mi ha fatto venire voglia di fare quel lavoro di ricerca che l’autore propone. Che è un lavoro molto lungo, molto duro, soprattutto per determinati argomenti, ma che dovrebbe dare soddisfazione. Personalmente, da persona abituata a fare ogni tipo di ricerca su ciò che mi interessa e su ciò che mi piace, ho apprezzato moltissimo le idee proposte da Eco (come quella dello schedario, o quella della stesura della prima bibliografia) anche se le ho trovate a volte poco fattibili. La tesi che propone Eco è una tesi su cui si lavora tanto: lui stesso propone di iniziare a pensarci al secondo anno di Università. Ma so per esperienza che o sei veramente in regola con gli esami, e allora puoi anche pensare di “buttare tempo” sulla tesi, o il tuo pensiero principale è recuperare quel che hai perso. E allora la tesi diventa un affare da ultimo anno, gestita insieme agli ultimi esami, e non sempre può essere preparata come spiega di fare Eco.
Nonostante questo il libro ha comunque spunti davvero interessanti, e sono curiosi gli esempi di Eco sulla sua laurea. Ma credo che il lavoro che lui propone di fare non sia adatto sempre e comunque, purtroppo. Certo, alcuni metodi (come la ricerca della bibliografia di partenza) sono ottimi e serviranno sicuramente a tutti. Ma l’idea dello schedario a mio avviso si adatta a chi ha tempo da dedicare alla tesi, senza la pressione dell’essere fuori corso e senza la pressione del lavoro, o dei genitori che pagano la tassa di iscrizione. Insomma, non è sempre applicabile. Certo, leggendo il libro si ha l’idea di prepararsi a fare un lavoro bellissimo, di ricerca, di scoperta, di apertura, di condivisione delle proprie riflessioni. Ma non è sempre così, purtroppo.
Resta comunque una lettura interessante, per chi è, è stato o sarà uno studente universitario. O per chi, in ogni caso, anche al di fuori dello studio e del lavoro, vuole fare una ricerca su un argomento che lo interessa particolarmente. Per gli altri non credo sia una lettura stimolante.
Una piccola nota: le ultime pagine, sulla presentazione fisica della tesi con i margini, il carattere e così via, sono oramai un po’ inutili, dato che si riferiscono ad un tesi battuta alla macchina da scrivere quando oramai si scrivono tutte al computer e se ne presentano anche copie multimediali.
Un ottimo libro, in ogni caso.

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