Cipria e merletti, di Georgette Heyer

Cipria e merletti, di Georgette HeyerCipria e merletti di Georgette Heyer
Traduttore: Daniela Mento
Editore: Sperling & Kupfer Genere: Regency Romance
Pagine: 241
ISBN: 9788873391418
Amazon :: LaFeltrinelli
Goodreads :: Anobii
Il nostro voto: three-half-stars

La bellissima e raffinata Cleone ha sempre dichiarato di desiderare un marito all'altezza del suo stile e, nonostante provi una forte attrazione per Philip Jettan, lo ritiene troppo rozzo per prenderlo in considerazione come corteggiatore. Il giovanotto tuttavia non si da per vinto e, pur di conquistarla, si trasferisce a Parigi, con lo scopo di trasformarsi in un perfetto, inappuntabile gentiluomo. Ma quando ricompare davanti alla donna dei suoi sogni con l'aspetto e i modi di un azzimato damerino, Cleone si rende conto di rimpiangere l'uomo spontaneo e sincero che tempo prima aveva respinto...

Cipria e merletti, conosciuto anche come La trasformazione di Philipp Jettan, è un romanzo che rientra appieno nella definizione di Regency Romance, ovvero un filone di romanzi, rappresentato soprattutto da Georgette Heyer, le cui vicende sono ambientate nel periodo della Reggenza o comunque non oltre la prima metà del diciannovesimo secolo. Le caratteristiche fondamentali del filone, stando alla Wikipedia inglese, sono i dialoghi serrati e pochissimi accenni al sesso.

Ho trovato questo romanzo molto intelligente nella sua esposizione di una caratteristica molto evidente della società di cui tratta: l’attenzione esagerata, e infondata, all’apparenza. Il protagonista infatti è Philipp Jettan, un giovane gentiluomo di campagna, onesto, leale e sincero, ma un po’ troppo rozzo nei modi; e la ragazza di cui è innamorato, Cleone, non è disposta a sposare qualcuno che non sia alla sua altezza, soprattutto quando comincia ad avere intorno giovanotti che sono raffinati nel modo di vestire, attenti alla moda, e capaci di corteggiare con molta galanteria una donna. Philipp non è nulla di tutto questo, e Cleone vorrebbe che lo diventasse: e un po’ spinto dal rifiuto della ragazza e un po’ spinto dal padre e dallo zio, che lo vorrebbero un po’meno “campagnolo”, Philipp si lascia convincere e con lo zio raggiunge Parigi, dove comincia, appunto, la sua trasformazione.

Il momento in cui Cleone lo incontra di nuovo è quello che, secondo me, sancisce la leggerezza, la frivolezza di una società che bada più al parlare forbito e ai vestiti alla moda che all’onestà e sincerità di Philipp: il nostro eroe infatti si è trasformato esattamente in ciò che Cleone voleva. E non solo, ci è riuscito talmente bene che è ricercato dalle dame, invitato nei salotti mondani più influenti, voluto e ammirato al punto che su di lui circolano voci che lo vogliono spasimante dell’una e dall’altra signora dell’alta società. Il Philipp che incontriamo in questo frangente è così diverso da quello che abbiamo conosciuto all’inizio che stentiamo a riconoscerlo: davvero questo damerino incipriato è lo stesso ragazzo che prima era impacciato e goffo? Eppure qualcosa stona, e si sente proprio che è tutta apparenza senza sostanza, che quello non può essere davvero Philipp. E lo sente anche Cleone, incapace di accettare che il ragazzo che in fin dei conti amava sia diventato qualcosa di così diverso da esserle estraneo.

Il romanzo poi si snoda da qui per arrivare alla conclusione in cui i due innamorati, com’è ovvio sin dall’inizio, si ritrovano, attraverso una serie di fraintendimenti, pasticci e fidanzamenti che fanno sorridere.

La ricostruzione storica è davvero accurata, ricca di dettagli che comunque non risultano mai di troppo, o eccessivi: aiutano anzi a ricostruire un’epoca mostrandoci usanze, modi di vestire, di parlare, modi di rapportarsi tra i sessi. Una lettura davvero interessante da questo punto di vista, e penso che continuerò a leggere la Heyer anche solo per l’accuratezza delle sue ricostruzioni.

In definitiva un romanzo che consiglio, ma non aspettatevi una novella Jane Austen. Georgette Heyer è diversa, e Cipria e merletti secondo me non è un romanzo all’altezza nemmeno del romanzo meno riuscito di Jane Austen. Ma è comunque una lettura che vi farà imparare qualcosa. Ah, se non amate granché le storie d’amore, però, evitatelo: non è sicuramente il romanzo che fa per voi, dato che la storia d’amore e il ricongiungimento dei due amanti è di fatto il fulcro del libro.

three-half-stars

About Georgette Heyer

Georgette Heyer (16 agosto 1902 – 4 luglio 1974) è stata una scrittrice inglese. Il suo primo romanzo pubblicato è La falena nera, scritto a diciassette anni per divertire il fratellino minore Boris, convalescente. Viene proposto ad un editore. ed è pubblicato nel 1921 con grande successo. I primi romanzi storici di Heyer sono per lo più ambientati nel XVIII secolo. Successivamente, la scrittrice crea i suoi lavori più originali, ambientati nel periodo della Reggenza.

Scrive anche Romanzi gialli, ambientati in Inghilterra tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, molti dei quali hanno la classica ambientazione da casa di campagna. Inoltre, scrive romanzi storici, ambientati in periodi diversi, e anche vari racconti. L’ultimo lavoro, My Lord John, è stato pubblicato postumo. (fonte: wikipedia.it)

I nostri voti
Trama
three-half-stars
Personaggi
three-half-stars
Stile
three-half-stars
Ritmo
three-half-stars
Copertina
three-half-stars
Overall: three-half-stars

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