Recensione: Oggetto quasi, di José Saramago

“Siamo tutti oggetti. Quasi.”

La frase, riportata in copertina, non lascia dubbi sulla visione alla base dei 5 racconti che compongono questa raccolta. Il loro carattere è quasi profetico e, nonostante la brevità, riescono a dare una visione d’insieme dei rischi a cui va incontro la società meccanica e meccanizzata dei giorni nostri. Il procedimento adottato è quello di personificare gli oggetti che assurgono a simbolo della paradossalità in cui è caduta (o rischia di cadere) la vita sociale dell’uomo.

I primi due racconti, “Sedia” ed “Embargo”, sono un riferimento alla realtà politica portoghese: nel primo,  la protagonista è la sedia tarlata la cui caduta a determinato la fine del regime sala zarista. Embargo è un riferimento alla crisi petrolifera in cui la schiavitù dai combustibili fossili diventa la schiavitù di un uomo dalla sua auto, non più pilota ma pilotato. Il lessico usato è molto complesso, ma la traduzione italiana di Rita Desti riesce a non far perdere la ricchezza nel fraseggio e nelle espressioni.

Il culmine della raccolta è il racconto “Cose”, non a caso inserito in posizione centrale, in cui l’Assurdo raggiunge il suo culmine: gli uomini in carne e ossa sono costretti all’esilio, rimpiazzati da uomini-robot, costretti a diventare cose: la loro ribellione è la ribellione degli uomini soppiantati da macchinari e computer.

Si torna poi nel mondo classico, del “Centauro”, del Diverso che è costretto a scontare sulla sua pelle l’odio degli uomini, ingiustificato ed ingiustificabile. Fino ad arrivare alla “Rivincita” dell’uomo che corre verso l’Amore.

Il tratto che più mi ha impressionato di questi racconti è la loro pungente attualità, nonostante siano stati scritti nel 1978 e, ancor di più, il loro carattere profetico e satirico. Se è dalla capacità di anticipare i tempi che si riconosce la penna di un grande scrittore, allora Saramago merita appieno il Nobel e la fama che lo accompagnano da molti anni. E’ vero che la forma stilistica si presenta difficile e le frequenti digressioni rendono complesso l’approccio, ma il parallelo tra il regno delle tarmi, che minano la stabilità della sedia senza che questa ne sia consapevole, e la dittatura di Salazar è condotto con una rara maestria. In conclusione, 80 pagine concentrate e meritevoli.

Giudizi

Trama:Rating: ★★★★★★★★★☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★★★★★
Generale:Overall Rating: ★★★★★★★★★☆

Info utili

Titolo e autore originale: Objecto Quase, José Saramago Titolo e traduttore italiano: Oggetto quasi, Rita Desti Collana, editore e anno: Einaudi Tascabili Scrittori, Einaudi, 1997 ISBN o ISSN: 9788806186364

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La pagina dedicata a José Saramago sulla Wikipedia italiana e inglese
Il blog di José Saramago in portoghese e in italiano (traduzione autorizzata)
Sito ufficiale di José Saramago (portoghese)
Il discorso di Saramago alla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura del 1998 (inglese)
La mappa letteraria di José Saramago su Gnod


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