Il messaggio dell’imperatore, di Franz Kafka

Immagine di Il messaggio dell'imperatore In questa edizione, peraltro abbastanza datata, di Il messaggio dell’imperatore si possono leggere quasi tutti i racconti di Kafka. E’ un’edizione molto completa, che raccoglie anche alcuni scritti pubblicati postumi, e che cerca di raggruppare il più racconti possibile.
Che dire, i racconti di Kafka sono bellissimi, per me. Il linguaggio è semplice, lo stile anche, e le situazioni sono estremamente comuni. Ma è proprio in questa mancanza di "originalità" che l’elemento disturbante spicca ancora di più. Come in La Metamorfosi, il suo più celebre racconto, in cui l’esistenza di questo ragazzo comune, anonimo, viene sconvolta dalla sua trasformaizone in scarafaggio. La sua vita, la vita dei suoi familiari, cambia, e questo miscuglio di bisogni istinti e primari, quasi animaleschi, con l’attenzione per la sorella, per la famiglia, è commovente. Anche nelle situazioni più paradossali, non manca quel tratto di umanità che spicca così tanto perchè è normale, è comune, è anche dentro il lettore, e questo trascina ancora di più nella lettura.
Parlare di tutti i racconti compresi in questa raccolta porterebbe via troppo spazio e soprattutto svelerebbe troppo. Perchè se alcuni racconti sono oramai celebri e si conoscono nei minimi dettagli anche senza averli letti, rimangono quelli meno conosciuti, che vanno assaporati dalla prima all’ultima parola senza dirsi "peccato sapere già di che parla". Solo un consiglio, mi permetto: saltare dei racconti sarà naturale -ci sono, come in tutte le cose, i più riusciti, i più geniali, e i meno riusciti-, ma credo che due in particolare meritino di essere letti: La colonia penale e Il messaggio dell’imperatore, che dà il titolo all’intera raccolta.
La colonia penale è un racconto sulla giustizia e sulla pena per i crimini commessi che è quasi raccapricciante per la punizione ideata, e geniale per la capacità di sondare l’animo umano che dimostra. Vale la pena di essere letto per questo ritrarre lo scontrarsi della tradizione con la "modernità", per le leggi che governano la colonia e per la loro applicazione, e per il finale, quasi straziante.
Il messaggio dell’imperatore è per me immancabile. Lo adoro da quando ne lessi un riassunto sull’antologia, alle medie. E’ commovente nella sua idea centrale, nelle espressioni semplici che vanno dritte al cuore, e non mi separerò mai dall’immagine struggente di questa persona che aspetta il messaggio dell’imperatore, anche sapendo che non arriverà mai.
Insomma: consigliatissimo. In qualunque edizione troviate questi racconti.


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