Vita, di Melania G. Mazzucco

Nonostante sia vincitore del premio strega 2003, Vita forse non vale quanto l’indimenticabile “Il bacio della Medusa”, sia sul piano della narrazione che su quello dello stile.
La corrente d’emozioni che inevitabilmente questo primo romanzo suscita nel lettore pone le sue basi infatti non solo sull’impianto geniale della trama, ma anche sulla sapiente resa stilistica che trascina e avvolge. Questa è quella che a me piace pensare l’impronta inimitabile della Mazzucco, che si ritrova peraltro nei suoi successivi lavori -quale più e quale meno-, ma che non m’è parso di rintracciare in Vita.
Ciò però non significa sia un romanzo brutto o mediocre.
In Vita è racchiusa la storia di tutta una famiglia, una storia spiegata non raccontando avvenimenti che partono dal capostipite di una generazione per arrivare al piccolo dell’ultima (filone che ci fa subito venire in mente Marquez, o infine il premio strega 2004 Riccarelli), ma che ruota attorno a due persone la cui personalissima esperienza racchiude in qualche modo anche quella della famiglia a cui essi appartengono, ovvero quella dei Mazzucco stessi. La nostra autrice infatti ripercorre attraverso documenti e testimonianze il passato dei suoi antenati, incastonando come pietre preziose frammenti della loro storia su di un unico pezzo e arrivando ai nostri giorni senza però che la sensazione di ciò che è stato ci abbandoni. Fino alla fine Vita e Diamante tirano ancora i fili della narrazione, persino quelli che sono nel puro campo della probabilità, del come sarebbe potuto essere se…
Direi quindi che ancora una volta la Mazzucco s’è distinta per originalità e indubbiamente il romanzo ha fascino. Tuttavia non m’ha rapita come i primi due, e forse più che per la sua architettura, per la parsimonia di quello stile brillante a cui la scrittrice ci aveva abituati. Vita è da questo punto di vista, per così dire, più accessibile, nel senso che manca quel continuo straripare di belle e ricche parole che ricamano in un movimento sinuoso la trama.
Un’ultima questione più prosaica: ho preferito classificare “Vita” come narrativa, anche se in realtà documenta luoghi e fatti della famiglia Mazzucco, ma onestamente la dicitura ‘biografia’ è limitante. Questo romanzo va ben oltre, per scoprire quanto non vi resta che leggerlo…
In ogni caso rimane pur sempre una lettura consigliata, anzi, consigliatissima!

Giudizi
Trama:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Generale:Overall Rating: ★★★★★★★★☆☆

Info utili
Titolo e autore originale: Vita, Melania G. Mazzucco Collana, editore e anno: Scala Italiani, Rizzoli, 2003 ISBN o ISSN: 9788817871624

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Link di approfondimento
La pagina dell’autrice sulla Wikipedia italiana
Paragone tra Vita di Melania Mazzucco e Guerra e Pace di Lev Tolstoj


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