Signor Malaussène, di Daniel Pennac

“Non c’è mica solo la felicità nella vita, c’è la vita!”

Appassionante, pieno di stranezze, coinvolgente, in bilico tra macabro e tenero, esilarante, sfuggente: Signor Malaussène non ha nulla da invidiare agli altri libri della saga nata dalla penna di Pennac (scusate il gioco di parole). E’ anzi, a mio parere, il migliore della serie, di cui rappresenta la summa letteraria, tematica e filosofica. Summa tematica per via di uno dei filoni della trama: Julie è incinta e Benjamin passa intere giornata a parlare al bambino, che si sa già si chiamerà Signor Malaussène, raccontando tutta la storia della famiglia e degli amici. Sono quindi molti i rimandi ai precedenti romanzi e gli episodi che vengono rivissuti grazie al ricordo di Benjamin. Devo dire che questo può disorientare un lettore ancora vergine riguardo alla saga, le informazioni sono molte e possono confondere, quindi, se siete in questa situazione vi consiglio di accostarvi alla famiglia con uno dei romanzi precedenti, non necessariamente il primo ma nemmeno questo in particolare!

Summa letteraria perché lo stile eterogeneo di Pennac, un misto di flusso di pensiero, narrazione in terza persona, descrizioni, uso della suspense e persino saggistica raggiunge in questo romanzo il suo culmine: ogni pagina è un mistero da scoprire e da godere, unica, non catalogabile secondo le comuni etichette letterarie.

Infine, Signor Malaussène è la summa tematica del ciclo Malaussène: al centro del romanzo c’è sempre Benjamin, capro espiatorio e antieroe del XX secolo, ma, come sempre, grande attenzione è posta su tutti i deboli e indifesi della società, a partire dai bambini alle vecchiette di Gervaise. Trovano spazio, tra tutte le stramberie, i temi dell’aborto e dell’ “iperrealtà” (l’eccesso di realismo nei programmi tv o nei film), entrambi molto attuali ai giorni nostri. E, su tutto, domina l’amore: di Julie verso Malaussène, il suo bambino e il vecchio Job (le donne di Pennac sono sempre superiori agli uomini, mi fa piacere notare!!!), l’amore di Malaussène verso Julie, il suo bambino e la sua tribù, la dedizione di Rabdomant, che in questo episodio è in pensione, e l’amore di tutti i membri della famiglia, cuore pulsante di una Belleville apparentemente sempre più in rovina.

Che dire, quindi? Come ho già rimarcato sopra, “Signor Malaussène” è un romanzo fantastico (sia nell’accezione legata alla trama che in quella legata al gradimento), che i fan di Pennac e del genere non possono perdere, e che farà divertire anche i neofiti che si armino però di buona volontà!

Giudizi
Trama:Rating: ★★★★★★★★★☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★★★★
Stile:Rating: ★★★★★★★★★★
Generale:Overall Rating: ★★★★★★★★★½

Info utili
Titolo e autore originale: Monsieur Malaussène, Daniel Pennac Titolo e traduttore italiano: Signor Malaussène, Yasmina Melaouah Collana, editore e anno: Universale Economica Feltrinelli, 2008
ISBN o ISSN: 9788807814334 Prezzo (in media): € 8,50

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Link di approfondimento
La pagina dedicata a Signor Malaussène sulla Wikipedia italiana e francese
La pagina dedicata al Ciclo di Malaussène sulla Wikipedia italiana e francese
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