Le seduzioni dell’inverno, di Lidia Ravera

Immagine di Le seduzioni dell'inverno Le seduzioni dell’inverno è un libro breve, tutto sommato carino, anche ho trovato che mancasse di quel guizzo in più che avrebbe giovato a tutta la storia. Siamo di fronte a una sorta di triangolo amoroso, il cui vertice è rappresentato da Stefano, un uomo che si è separato dalla moglie, Sara, e che non si è mai veramente innamorato di nessuno. Stefano è un uomo di mezza età, ancora piacente, lavora in una casa editrice in cui ha conosciuto una ragazza giovanissima che ha pubblicato la sua prima opera e ha intrecciato con lui una relazione da cui, però, si aspetta troppo. Una mattina come tante Stefano si sveglia e trova qualcosa di strano nella casa: c’è una donna, Sophie, che gli dice di essere una donna di servizio di Sara e di essere stata mandata da lui mentre la sua padrona è in vacanza.
Da qui si dipana tutta una serie di conseguenze che sono facilmente prevedibili (Stefano è affascinato, infatti, da Sophie, dalla sua aria misteriosa e dalla sua cultura che a volte fa dubitare del suo essere una cameriera). Sta proprio qui, secondo me, l’inghippo del romanzo: il fatto che comunque il lettore sa già che Sophie farà capitolare Stefano, e anche se non immagina cosa sta dietro il lavoro di Sophie, alla fine quando lo scopre non se ne stupisce più di tanto. Inoltre, il finale aperto lascia uno spiraglio di lieto fine che stona un po’ con il resto del romanzo e con la vera Sophie, che conosceremo nelle ultime pagine.
Detto questo, è comunque interessante leggere di quest’uomo così sicuro di sè, delle sue critiche alla moglie, di quanto si riesce a ferirsi per vicenda per amore, o comunque per un amore distorto. Come vi dicevo il romanzo è breve a certe conclusioni si arriva abbastanza in fretta, ma rimane piacevole da leggere e ci sono certe espressioni davvero riuscite che riescono, con poche e semplici parole, a tracciare un quadro più completo della situazione che si sta raccontando.
Tutto sommato il romanzo è carino, ed è scorrevolissimo. Resta il problema, a mio avviso, di un finale che sembra un po’ stiracchiato e che non risulta del tutto adatto ai personaggi che, fino a quel momento, sono stati rappresentati. O forse sono semplicemente io che non sono riuscita a capirlo, vuoi anche per la tematica dell’amore in età matura che non riesco a sentire fino in fondo… però non riesco a dare, a questo romanzo, più della sufficienza.


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