La ragazza di giada, di Lisa See

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In un mondo in cui una donna, a parità di peso, vale meno del sale, si profila la storia di una donna ossessionata da Il padiglione delle peonie, un’opera sull’amore e sulla capacità di scegliere delle donne, che le permetterà di capire molto più di quello che ritiene possibile.
Peonia, la protagonista, è la “ragazza di giada” del titolo: promessa sposa, fin da bambina, di un ragazzo d’oro. Giada e oro stanno a indicare la posizione sociale e la ricchezza delle due famiglie. Per il suo sedicesimo compleanno, Peonia, che il padre ha sempre educato a leggere e scrivere, in modo da poter aprire i suoi orizzonti, riceve in dono una rappresentazione teatrale della sua opera preferita direttamente nel proprio giardino; naturalmente, come vogliono le usanze, non potrà essere vista dagli uomini ospiti del padre, e quindi assisterà insieme alle altre donne da dietro un paravento. L’opera è molto discussa, perchè si ritiene che porti le giovani a morire di “mal d’amore” come la protagonista, Liniang. Peonia è così trascinata dalla passionalità dell’opera che arriva anche a dimenticare i più elementari precetti sul buon comportamento che la madre le ha impartito, e si innamora di uno sconosciuto.
La storia di Peonia, che viene poi denominata semplicemente “Tong” (Stessa) perchè il suo nome è uguale a quello della futura suocera, subisce un improvviso colpo di scena al termine della prima parte del romanzo. Un po’ il lettore lo presagisce, lo intuisce dalle cose non dette e dal comportamento degli altri personaggi, ma non si aspetta che accada così presto. Comunque, da quel momento una storia che sembrava solo la storia di un amore ostacolato o quasi prende una piega imprevista e intrigante. Da questo momento in poi, Peonia smette di essere la sedicenne innamorata dell’amore e ossessionata dall’opera, per diventare una persona che scopre molto più sulla storia della propria famiglia di quanto abbia mai sperato di sapere. Così scopre la verità sul sacrificio della nonna, molto diverso da ciò che il padre le ha raccontato; scopre la vigliaccheria di un mondo maschile che si serve delle donne perchè “la mia bocca ha ancora voglia di mangiare”; scopre lo spirito battagliero, coraggioso e indomito che vive in sua madre, una donna che ha sempre considerato debole e incapace di eccellere in qualcosa. Scopre verità importanti su se stessa, sulle donne della sua famiglia, sugli uomini della sua famiglia, e sul marito che le era stato promesso. Attraverso la vita di lui e di Tan Ze e Yi, Peonia riesce a scoprire i vari lati dell’amore, curiosamente tre come le parti dell’anima che, nella tradizione cinese, si separano dopo la morte: l’amore adolescenziale, l’amore sessuale, l’amore profondo.
Il romanzo non è solo la storia d’amore di Peonia, che man mano cresce, capisce, e riconosce il suo ruolo di donna. E’ anche il viaggio di un’anima innamorata di un’opera in cui, attraverso la morte, una donna ha potuto scegliere il suo destino, cosa che a Peonia, a Tan Ze, a Yi, non è concesso fare. E’ il coraggio di una donna che vuole fare sentire la sua voce anche quando non le è più possibile farlo. E’ una storia commovente, che a tratti fa riflettere, che mi ha colpito come storia di donne relegate alle “camere interne” nonostante spesso il loro valore sia immenso. E’ una storia che sa approfondire senza calcare troppo la mano sugli usi, i costumi, le usanze e le tradizioni della Cina, come la fasciatura dei piedi, il rito delle nozze, le festività da celebrare con offerte agli antenati, e così via.
Ho trovato molto interessanti le due parti finali del libro, proprio per via del colpo di scena che apre gli occhi al lettore e alla protagonista. Ho trovato molto intrigante anche il modo in cui l’autrice ha scelto di narrare questa parte della storia, dando alla trama un senso completamente nuovo.
Infine, ho trovato molto interessanti le brevi note storiche che l’autrice ha dato in fondo al romanzo; si tratta infatti di una storia ispirata a un’opera realmente esistente, il Commentario delle tre mogli al Padiglione delle Peonie. Leggete il romanzo per sapere come mai sono tre mogli se la protagonista è solo Peonia.
Un romanzo, insomma, che mi è piaciuto davvero tanto. Credetemi: superata la prima parte, che sa un po’ di romanzetto d’amore, il resto vi intrigherà davvero tanto.

Giudizi
Trama:Rating: ★★★★★★★☆☆☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Generale:Overall Rating: ★★★★★★★½☆☆

Info utili
Titolo e autore originale: Peony in love, Lisa See Titolo e traduttore italiano: La ragazza di giada, Elisabetta Valdré Collana, editore e anno: La Gaja Scienza, Longanesi 2008 ISBN o ISSN: 8830425419

Link di approfondimento
La pagina dell’autrice su Wikipedia inglese
La pagina del romanzo su Wikipedia inglese
Sito ufficiale dell’autrice


3 comments for “La ragazza di giada, di Lisa See

  1. 3 ottobre 2008 at 10:33

    mi hai fatto scoprire una nuova autrice che ho infilato subito in wishlist… io adoro le storie ambientate in cina e stavo proprio cercando un libro così!!!

  2. 3 ottobre 2008 at 11:03

    Mi fa piacere!
    Io voglio procurarmi gli altri di questa autrice, questo libro mi ha incuriosito^^

  3. Anonimo
    3 ottobre 2008 at 12:57

    se ti interessa ce n’è uno che si chiama "fiore di neve e il ventaglio segreto" in edizione economica Tea… probabilmente lo prenderò appena avrò smaltito un po’ la coda!!

    su questo genere ti consiglio Amy Tan… ho letto "La figlia dell’aggiustaossa" e "il circolo della fortuna e della felicità", due libri bellissimi!

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