La ragazza fantasma, di Sophie Kinsella

La Kinsella non si smentisce in La ragazza fantasma: di nuovo figuracce, di nuovo un’improbabile storia d’amore, di nuovo una giovane donna dalla vita incasinata che trova qualcosa che la incasina ancora di più. L’inizio è come sempre fulminante: si parte con l’elenco delle bugie che la ventisettenne Lara racconta ai genitori per non farli preoccupare. Lara, infatti, è stata lasciata dal fidanzato, verso cui ha un atteggiamento un pochino ossessivo, ha mollato il suo lavoro per aprire una società con Natalie, un’amica che l’ha lasciata da sola a risolvere i problemi, ed è costretta ad andare al funerale di una vecchia prozia, morta alla veneranda età di centocinque anni, che nessuno ricorda e nessuno è mai andato a trovare. Ma durante la funzione – anch’essa raccontata in una maniera irresistibilmente ironica – una giovane ragazza, vestita secondo la moda degli anni Venti, continua a chiedere dov’è la sua collana. Solo Lara può sentirla, e ben presto si rende conto di non potere fare a meno di starla a sentire: la ragazza, infatti, è particolarmente insistente, e di fatto prende Lara – e in futuro, non solo lei – per esasperazione.
La ragazza è un fantasma. Il fantasma della vecchia prozia Sadie che però appare a Lara come una giovane di ventitrè anni – l’età che si sente dentro – e che vuole a tutti i costi una vecchia collana a cui tiene parecchio. All’inizio c’è da dire che la presenza di questo ingombrante fantasma è irritante – durante la lettura ho pensato, due o tre volte: ma che rompipalle (la scena al ristorante per me è stata il massimo: avrei voluto che Sadie fosse strozzabile)! Poi però la sua presenza, la sua verve, la sua insistenza creano una svolta nella vita di Lara e non si può fare a meno di provare interesse verso questa vecchina che in realtà si sente una giovincella. Certo, mi sono sentita incredibilmente in imbarazzo per Lara quando Sadie la costringe ad andare ad un appuntamento vestita secondo la moda degli anni Venti (anche se poi, la cosa mi ha incredibilmente divertita XD), ma ci sono anche stati momenti in cui mi sono commossa, e un po’ arrabbiata per la ricerca di questa collana che significa così tanto, per lei. E’ stata una lettura piacevole e coinvolgente – non sono riuscita a mollare il libro finchè non l’ho finito – e ci sono stati momenti in cui sono veramente scoppiata a ridere. Certo, non ha la stessa forza di altri libri della Kinsella, come Sai tenere un segreto? o La regina della casa (per cui ancora rido: la scena delle uova è nel mio cuore XD), però è comunque un libro apprezzabile, frizzante e divertente, un piacevole ‘staccare la spina’ da letture più impegnative. E in mezzo ai momenti più imbarazzanti/divertenti c’è anche la parte più seria, e malinconica, di un amore perduto ma che dura tutta la vita. E un pizzico di giallo, nella ricerca della collana, che dà al libro quel tocco di intrigante in più che non fa male.
Insomma, una lettura consigliatissima, soprattutto a chi sta cercando qualcosa di leggero. E magari a chi vuole leggere una storia di fantasmi fuori dagli schemi.

Giudizi
Trama:Rating: ★★★★★★★☆☆☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★☆☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Generale:Overall Rating: ★★★★★★★½☆☆

Info utili
Titolo e autore originale: Twenties Girl, Sophie Kinsella Titolo e traduttore italiano: La ragazza fantasma, Adriana Colombo e Paola Frezza Pavese Collana, editore e anno: Omnibus, Mondadori 2009 ISBN o ISSN: 9788804593799

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Link di approfondimento
La pagina dedicata all’autrice sulla Wikipedia italiana e inglese
La pagina dedicata al libro sulla Wikipedia italiana e inglese
Sito ufficiale dell’autrice (inglese)
Scheda del libro sul sito Mondadori, con possibilità di leggere gratis il capitolo 1
La mappa letteraria di Sophie Kinsella su Gnod


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