La prosivendola, di Daniel Pennac

La prosivendola è uno dei romanzi che Pennac dedica alla pazza e adorabile famiglia Malausséne. Benjamin, di professione capro espiatorio, è alle prese con una serie di guai tragici, ma allo stesso divertenti per lo stile di Pennac, le battute che sono sparse nel testo, e in genere l’occhio poco drammatico con cui viene raccontato tutto. Inizialmente, Benjamin decide di rassegnare le proprie dimissioni alla regina Zabo, perchè proprio non ce la fa più a fare da valvola di sfogo per tutti gli scrittori il cui manoscritto viene respinto; e poi scopre che, in realtà, è tutto per il matrimonio della sorella, che salterà per un evento tragico e abbastanza raccapricciante.
Assunto nuovamente dalla regina Zabo per impersonare uno scrittore famossimo di bestsellers di cui però non si conosce nè il vero nome nè il viso, Benjamin rimarrà vittima di un attentato ed entrerà in un coma da cui è difficile che possa svegliarsi. Ma la sorella Therese è sicura, grazie alle sue doti divinatorie, che Benjamin morirà a 93 anni. E tutta la famiglia rimane inspiegabilmente tranquilla, mentre la polizia continua a indagare sull’attentato.
Il libro è estremamente divertente, anche se alcune cose sono così fuori dal normale che uno, leggendo, si chiede come sia possibile che succedano. Ma la trama non è tirata più di tanto e corre verso la fine tra battute, scene comiche, scene serissime e momenti quasi toccanti. E’ bellissima la parte in cui si racconta la storia della Prosivendola, ossia la regina Zabo, che si chiama Isabelle, di cui viene narrata una vera e propria passione per i libri, per la carta, per le parole. Un amore che è iniziato quando lei era bambina e che sembra nutrirla più del cibo. E’ una parte molto bella non solo per quello che racconta, ma anche perchè rivela qualcosa di più sul personaggio che la narra a Benjamin in coma: e sembra quasi far intuire un po’ d’amore per questa donna che vive e divora i libri. E l’amore tra Benjamin e Julie, che si spiega più dai gesti e dai non detti che dalle parole che i due si scambiano (poche).
Divertentissima infine la parte finale, con i due medici che litigano per la vita di Benjamin, e soprattutto con l’ipocrisia del medico che voleva staccargli il respiratore che racconta in tv di come gli ha salvato la vita.
Come dicevo il libro fa parte di una piccola saga dedicata a questa famiglia incredibilmente incasinata e adorabile, ma anche senza aver letto i romanzi che precedono La prosivendola non ho avuto grandi difficoltà nel seguire la trama. Manca forseun po’ di background di alcuni personaggi la cui storia è probabilmente narrata nei libri precedenti o successivi a questo, ma è comunque un romanzo godibilissimo e piacevole, e divertentissimo, anche se alcuni tratti sanno far riflettere.
Insomma, consigliatissimo!

Giudizi
Trama:Rating: ★★★★★★★☆☆☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★★★★☆
Generale:Overall Rating: ★★★★★★★★☆☆

Info utili
Titolo e autore originale: La petite marchande de prose, Daniel Pennac Titolo e traduttore italiano: La prosivendola, Yasmina Melaouah Collana, editore e anno: Universale Economica, Feltrinelli, 2002 ISBN o ISSN: 9788807812446

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Link di approfondimento
La pagina dedicata all’autore sulla Wikipedia italiana e inglese
La pagina dedicata al romanzo sulla Wikipedia italiana
La pagina dedicata al Ciclo di Malaussène sulla Wikipedia italiana
La mappa letteraria di Daniel Pennac su Gnod


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