I libri di Luca, di Mikkel Birkegaard

More about I libri di Luca *Attenzione: possibili anticipazioni sulla trama!*

Questo è un altro di quei romanzi in cui un’ottima base di partenza si stempera poco a poco in una trama che sa di "già visto". Eppure, leggendo la quarta di copertina, si pensa di essere di fronte a un romanzo molto affascinante: l’idea principale, infatti, è che il leggere ad alta voce possa permettere, ad alcune persone, di influenzare la mente altrui. Si tratta di persone che si devono allenare, che devono imparare a sviluppare e controllare questo potere che potrebbe avere in sè una parte di pericolo; ma possono riuscire a rendere vivida e indimenticabile l’esperienza di una lettura. Queste persone vengono definite Lectores e si raggruppano intorno ad un negozio di libri (i Libri di Luca, appunto, titolo italiano anche del romanzo originale) il cui proprietario è uno dei Lectores più potenti. Ma quando all’inizio del libro Luca viene ucciso attraverso una lettura, si accentuano le divisioni tra trasmettitori (coloro che possono influenzare qualcuno leggendo a voce alta) e riceventi (coloro che, invece, influenzano la lettura anche silenziosa di chi hanno vicino) e si creano dubbi che portano, poi, a una soluzione un po’ troppo scontata: esisterebbe, infatti, una sorta di Organizzazione Ombra, che si interessa al figlio di Luca, Jon, e ai suoi strabilianti poteri di trasmettitore. Ovviamente, mentre il gruppo che ruotava intorno a Luca e ai suoi aiutanti Iversen e Katherina è un gruppo buono, che sfrutta i suoi poteri per rendere più magico e appassionante il momento della lettura, e quindi per aumentare l’amore per i libri, l’Organizzazione Ombra sfrutta invece il suo potere per il solito scopo di arricchirsi, dominare il mondo, piegare al proprio volere politici magari non troppo inclini a seguirli e via discorrendo. Insomma: una splendida idea che si stempera nella solita contrapposizione buoni-cattivi.
Il romanzo potrebbe essere una sorta di giallo: se il resto del mondo, infatti, non conosce i poteri dei Lectores, che cercano in tutti i modi di nasconderli, i personaggi principali e il lettore ne sono invece a conoscenza e sanno, quindi, che la morte di Luca non è propriamente naturale e che c’è qualcosa sotto, soprattutto considerato che potrebbe essere solo la prima delle morti che l’Organizzazione Ombra non si fa scrupolo di lasciarsi alle spalle. Ci sono quindi tutte le indagini, ovviamente segrete, del caso, e il lettore segue il divenire delle cose dal punto di vista sia dei Lectores trasmettitori, sia da quello dei riceventi. Però non c’è la tensione che ci si aspetterebbe in un giallo, e la semplice contrapposizione tra i buoni e i cattivi con i soliti discorsi che la accompagnano non basta a rendere il romanzo interessante. Fin troppo scontata, poi, l’identificazione del cattivo di turno: in parte il lettore lo aveva capito prima dei personaggi, e non è che serva essere dei geni, basta solo farci caso un attimo.
Dicevo che l’idea di base è splendida, e lo penso ancora: che i libri abbiano un certo potere, e che ci siano persone in grado di amplificarlo esercitandosi sulla propria psiche, è un concetto affascinante, originale, che poteva dar vita a un romanzo davvero interessante. Purtroppo, però, mi è sembrato di essere davanti a quei solito film catastrofici in cui il cattivo per un po’ riesce ad averla vinta, ma poi succede qualcosa che ribalta la situazione e alla fine vivono tutti felici e contenti.
Insomma, non mi ha soddisfatta per niente. Non lo stronco completamente solo perchè l’idea da cui nasce il romanzo mi è piaciuta tantissimo, ma tutto il resto… non so, mi ha lasciato molto, molto perplessa. Forse semplicemente mi aspettavo di più. O forse questo libro ha goduto di una pubblicità che a tratti lo fa sembrare diverso da quello che è, e una volta che l’hai letto ti rendi conto di come fosse falsa. Non saprei nemmeno se consigliarlo oppure no: ha i suoi lati buoni e i suoi lati cattivi. Di certo, io non lo terrei in considerazione per fare un regalo, ma se vi piacciono questo tipo di storie e non vi dà fastidio che il lieto fine si intuisca lontano chilometri, beh, è il libro che fa per voi.


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