Una casa alla fine del mondo, di Michael Cunningham

Folgorante esordio del vincitore del Premio Pulitzer 1999, Michael Cunningham (Carne e Sangue, Le Ore), Una casa alla fine del mondo traccia il quadro completo delle vite di Jonathan e Bobby, dall’adolescenza condivisa all’età adulta che torna ad unirli.
Quelle dei protagonisti sono voci forti, ben distinte l’una dall’altra, impossibili da confondere ma semplicissime da integrare fra loro. Ad intervalli sono due donne, Alice – la madre di Jonathan e Clare – amante di uno e più grande amica dell’altro, a renderci partecipi del loro punto di vista sull’intera situazione, equilibrando così il nostro modo di vedere la storia e permettendoci una visione d’insieme più chiara, meno distorta di come sarebbe vista da un’unica ottica.
Parlare del modo in cui Cunningham scrive è pretenzioso; lui non gonfia le cose, non necessita di artifici letterari, la sua penna cattura magistralmente gli istanti e li ferma sulla carta, con naturalezza.
Varrebbe la pena di leggere questo romanzo anche solo per godersi il modo in cui l’autore riesce a far filtrare continuamente un certo senso di nostalgia mista a fiducia nel futuro, come sa dipingere lo scorrere degli anni e fartene sentire il peso.
Il libro non è probabilmente adatto al lettore occasionale, che potrebbe forse preferire una lettura più spiccia e gonfia, in linea con le tendenze sociali, per questo rischia di essere facilmente snobbato dai più. Ma sta proprio nella mancanza assoluta di clamore la spregiudicatezza dell’opera, l’abbattimento di ogni luogo comune, di tutte quelle cose che diamo per scontate.
Michael Cunningham è un vero scrittore, un vero, grande scrittore, e dare una possibilità ad uno qualunque dei suoi magistrali lavori non può che giovare alla vostra cultura, al vostro modo di percepire la letteratura, alla vostra vita.
Come se non bastasse, il libro è di una bella edizione dal prezzo più che ragionevole – immagino faccia pensare come un romanzetto dell’ultima ora riesca a piazzarsi per quindici euro, mentre un lavoro che ricerca la perfezione in ciascuna pagina possa venir goduto per la metà.
“Una casa alla fine del mondo” è consigliato a tutti i lettori appassionati, i veri lettori che vogliono leggere veri scrittori, ma anche a giovani appassionati che desiderano avvicinarsi ad una scrittura non di costume, dal valore inestimabile.

Giudizi
Trama:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Generale:Overall Rating: ★★★★★★★★☆☆

Info utili
Titolo e autore originale: A home at the end of the world, Michael Cunningham Titolo e traduttore italiano: Una casa alla fine del mondo Collana, editore e anno: Tascabili. Romanzi e racconti, Bompiani, 2003 ISBN o ISSN: 9788845254444 Prezzo (in media): € 9,90

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Film
Una casa alla fine del mondo, 2004

Link di approfondimento
Pagina dedicata a Una casa alla fine del mondo sulla Wikipedia italiana e inglese
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