Speciale Esordienti


Esedion
di Claudia Tonin
È arrivata l’estate e la scuola è finita. Alex e Sofia iniziano a conoscersi. Sembra una storia d’amore tra adolescenti, come ce ne sono molte, però il destino ha in serbo per loro un’avventura straordinaria...
372 pagine, Linee Infinite 2011
ISBN: 9788862470643
Acquista a € 15,00 su Webster

I nostri sponsor



6sicuro è il primo sito gratuito in Italia di comparazione e vendita di polizze R.C. auto e moto.

RSS

Calendario

February 2012
M T W T F S S
« Jan    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829  

Archives

  • 2012 (14)
  • 2011 (52)
  • 2010 (143)
  • 2009 (60)
  • 2008 (83)
  • 2007 (78)
  • 204 (1)

Sondaggi

La homepage di Amazing Readers: ti piace così o la preferisci statica?

    Votanti: 3
  • Dovrei vedere le due versioni per decidere (67%, 2 Votes)
  • Mi è indifferente (33%, 1 Votes)
  • Mi piace così (0%, 0 Votes)
  • La preferisco statica (0%, 0 Votes)

Votanti: 3

Loading ... Loading ...

Tagboard

Yuko86
(Thursday, Jul 8. 2010 12:34 PM)
io ho una domanda: dove vedo l'elenco dei libri da vacanza con i mini commenti di chi li ha letti?:)
yuko86
(Thursday, Jul 8. 2010 12:51 PM)
e anche un'altra domanda: come faccio a vedere quanti punti ho accumulato per l'iniziativa AR ti premia?:)
Alessia Heartilly
(Thursday, Jul 8. 2010 1:45 PM)
L'elenco dei libri della sfida deve essere ancora creato^^ Appena lo avrò finito lo segnalerò, purtroppo da fare a mano è una cosa lunga^^
Alessia Heartilly
(Thursday, Jul 8. 2010 1:46 PM)
Per vedere i punti AR ti premia: colonna destra, scendi fino al riquadro prima di GooGleFriendsConnect, sotto a quelli di Facebook. Lì c'è il riquadro con i tuoi punti.
Alessia Heartilly
(Sunday, Jul 11. 2010 3:38 PM)
Avviso: tutti i punti AR ti premia da inserire a mano verranno inseriti a fine mese!

1 · 2 · 3 · 4 · 5
Name:
Email:
For:  
Mail will not be published
(but it's required)

Ipse Dixit

No, non ero pazza, avevo solo bisogno di essere tranquillizzata. Di quiete, che non era quiete di tomba. Quiete viva. Quiete d’amore. — Christa Wolf, Cassandra

L'autore del mese


Segnala un autore ::
Autori del mese

Recensione: La bastarda di Istanbul, di Elif Shafak

Romanzo che fin dal titolo si preannuncia un po’ particolare, La bastarda di Istanbul è anche un punto di vista importante sulla questione armena, vista sia dai turchi che dagli armeni. Credo che sia proprio questo il fulcro centrale del romanzo: lo scontro su un argomento così importante, in cui tutti si sentono dalla parte della ragione e non riescono a riconoscere la proprià ottusità, il proprio vittimismo, o semplicemente la propria voglia di fingere che questo passato scomodo non esista. Il resto non è comunque una semplice trama di contorno, come si potrebbe pensare: siamo di fronte a tematiche anche attuali come l’emancipazione delle donne nel mondo islamico (basti pensare a Zeliha e al suo anticonformismo), i problemi dei giovani, il conflitto generazionale, il rapporto di un unico maschio destinato a morire giovane come tutti i maschi di famiglia, che scappa via per un gesto orrendo, e che sembra quasi soffocato da una famiglia tutta stramba e tutta femminile.
Le due protagoniste sono, appunto, due ragazze delle “seconda generazione”: Asya, la bastarda di Istanbul del titolo, figlia di Zeliha e di un padre di cui si scoprirà l’identità solo molto avanti nel libro, e che non riesce ad avere un rapporto sereno con la madre e le zie, e Armanoush, detta anche Amy, una ragazza nata da un padre armeno, ma a cui la madre ha destinato un patrigno turco per dispetto alla famiglia del suo ex marito. Sarà proprio la curiosità di Amy a spingerla a visitare Istanbul, a conoscere la famiglia del patrigno e la terra da cui gli armeni sono stati strappati, arrivando quindi a conoscere meglio Asya, il suo cerchio di amicizie, e quindi anche a rivalutare la questione armena anche da altri punti di vista, forse più scomodi e difficili da accettare ma anche più veritieri, volendo.
A far da contorno a tematiche così pesanti, le famiglie delle due ragazze: la madre semi-isterica e profondamente infelice di Armanoush, la parte armena della sua famiglia, e le zie pazze e strane di Asya. Ci sono alcune scene che alleggeriscono così la tematica importante del libro, che comunque non ha nessuna pretesa nè di risolvere la questione armena, nè di darne la versione assoluta: semplicemente ne mostra un lato a cui si è molto poco abituati.
Devo dire che ho trovato il romanzo anche divertente, in certi punti, e i personaggi per lo più femminili sono così diversi tra loro e così strani, un po’ pazzi, che è difficile non adorarli. Inoltre il libro fa riflettere su una ferita aperta della storia recente, e anche se non pretende di spiegare in tutto e per tutto la questione armena e la posizione di turchi e armeni sulla faccenda, rimane comunque uno spunto significativo che può spingere a saperne di più. Due difetti però che vorrei far presente: primo, vengono spesso citati piatti o espressioni in lingua originale che non vengono poi tradotti. E siccome il libro manca di un glossario che spieghi questi termini, a volte non si riesce proprio a capire di cosa stanno parlando. Un glossarietto alla fine o anche solo una traduzione veloce come nota non sarebbe stata male, anche solo per capire le parole, senza dilungarsi sulle tradizioni, per dire. Altra cosa che ho riscontrato più che altro nelle prime pagine del romanzo è che ci sono frasi che sembrano risentire di una traduzione modificata, nel senso che si trovano ancora monconi di frase che fanno pensare che inizialmente la resa in italiano fosse un’altra e sia stata poi modificata, senza però cancellare tutta la parte di frase che non ci stava più bene. Ho trovato varie cose simili e a volte ho dovuto proprio rileggere un paio di volte per afferrare cosa dicesse la frase, anche perchè la disposizione delle parole rendeva oscuro il testo. Per il resto, però, il romanzo è stato godibilissimo.
Ripeto, non ha la pretesa di esaurire l’argomento questione armena, e non lo fa. Ma fa pensare, incuriosisce, e su un argomento del genere è sempre una buona cosa. Inoltre sa anche far divertire, e commovuere: e per questo si merita, secondo me, un buon voto. Sconsigliato a chi non ama i romanzi con personaggi quasi esclusivamente femminili.

Giudizi

Trama: ★★★★★★★★☆☆
Personaggi: ★★★★★★★★☆☆
Stile: ★★★★★★★★☆☆
Generale: ★★★★★★★★☆☆

Info utili

Titolo e autore originale: The bastard of Istanbul, Elif Shafak
Titolo e traduttore italiano: La bastarda di Istanbul, Laura Prandino
Collana, editore e anno: Libri oro Rizzoli, Rizzoli 2008
ISBN o ISSN: 9788848603850
Prezzo (in media): € 6,90

Acquista ora

La bastarda di Instanbul - Elif Shafak

Acquista su Amazon

Link di approfondimento

La pagina dedicata a La bastard di Istanbul sulla Wikipedia italiana
La pagina dedicata al genocidio degli armeni sulla Wikipedia italiana e inglese

La pagina dedicata a Elif Shafak sulla Wikipedia italiana e inglese
Sito ufficiale di Elif Shafak (inglese)
La mappa letteraria di Elif Shafak su Gnod
GD Star Rating
loading…
Hai letto questo libro? Consiglia se leggerlo o no!




Link a questa pagina

1. Clicca nel codebox
2. Clicca con il destro e seleziona Copia
3. Incolla il codice HTML nella tua pagina

codebox

powered by Linkubaitor

Originally posted 2009-02-27 22:46:30. Republished by Blog Post Promoter




Leave a Reply

 

 

 

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>