Pandora, di Anne Rice

Mi sono accostata con curiosità e grandi aspettative alla lettura di questo libro. Avevo sentito spesso parlare di Anne Rice e altrettante volte mi era capitato di imbattermi in commenti entusiastici sulle sue opere senza aver letto niente di suo. L’appellativo di “regina delle tenebre” non poteva lasciare indifferente un’appassionata di horror e mistery come me.
Per alcuni versi, questo romanzo mi ha affascinata, per altri mi ha profondamente delusa.
Pandora è una vampira millenaria la cui storia ha origine nel 15 a.C. sotto il regno di Cesare Augusto.
Il giovane vampiro- biografo David Talbot si imbatte in lei ai giorni nostri. La scorge affacciata al parapetto di un ponte sulla Senna, la riconosce e non resiste alla tentazione di chiederle di scrivere la sua storia.
Due quaderni e due notti per riempirli. Questa la scintilla da cui ha origine a un racconto che sfida il tempo attraversando i millenni.
Se l’incipit è permeato di un’atmosfera inconfondibilmente gotica e molto promettente, lo stesso non si può dire per le pagine che seguono.
Nel momento in cui Pandora comincia a narrare la sua vita quasi ci si dimentica di star leggendo un libro sui vampiri, si ha piuttosto la sensazione di avere per le mani un romanzo storico.
L’autrice ci trascina nell’antica Roma fornendoci un quadro vivido e dettagliato degli eventi storici, della società e della cultura che l’hanno caratterizzata.
Da questo punto di vista la lettura è molto interessante, soprattutto perché ci consente di apprendere particolari e aspetti di interesse socio- antropologico che solitamente vengono trascurati nei manuali di storia.
Sono rimasta particolarmente affascinata dalla descrizione dei Lupercalia e dalle molteplici informazioni sulla condizione femminile di quell’epoca.
Pandora è un personaggio carismatico non tanto per la sua immortalità, quanto per il suo essere donna  dal carattere forte e determinato. Una donna capace di assistere alla strage della sua famiglia senza lasciarsi piegare dal dolore, di affrontare un lungo viaggio verso l’Antiochia per sfuggire ai nemici e di ricostruirsi una vita. La sua vivacità, l’intelligenza, l’amore per le lettere e per il poeta Ovidio ne fanno un essere speciale.
Come ogni essere umano, tuttavia, anche lei ha un punto debole: Marius, un giovane barbaro di cui si innamora alla tenera età di dieci anni e che tornerà a incrociare il suo cammino tanto tempo dopo determinandone il corso in maniera irreversibile.
Una storia avventurosa e romantica dal ritmo, forse, un po’ troppo lento per dirsi davvero avvincente e che si rivela essere altro da quel che promette.
Bisogna attendere gli ultimi capitoli per ritrovare una velata vena horror ma proprio quando si giunge all’agognata svolta si ha il triste impatto con stereotipi e banalità.
Un libro apprezzabile per molti aspetti ma, di certo, non una storia oscura di quelle che mettono i brividi e tengono con il fiato sospeso.

Giudizi
Trama:Rating: ★★★★★☆☆☆☆☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★★☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★☆☆☆☆
Generale:Overall Rating: ★★★★★★½☆☆☆

Info utili
Titolo e autore originale: Pandora, Anne Rice Titolo e traduttore italiano: Pandora, Maria Cristina Pietri Collana, editore e anno: Teadue, TEA, 2002 ISBN o ISSN: 9788850200825

Acquista ora

Acquista su Amazon

Link di approfondimento
La pagina dedicata all’autrice sulla Wikipedia italiana e inglese
La pagina dedicata al romanzo sulla Wikipedia italiana e inglese
La pagina dedicata al personaggio Pandora sulla Wikipedia italiana
La pagina dedicata al mito di Pandora sulla Wikipedia italiana e inglese
Sito ufficiale dell’autrice (inglese)
La mappa letteraria di Anne Rice su Gnod


Commenta