Ali di tenebra, di Mauro Saracino

ali-tenebraAngeli e demoni usano la terra dell’uomo come zona di guerra. A proteggere l’essere umano c’è solo il libero arbitrio, eppure ci sono modi sottili per aggirarlo. Lo scoprono a proprie spese i protagonisti del romanzo. Da una parte Mayra, votata alla distruzione delle ali bianche, con alle spalle un passato che giustifica le sue scelte presenti e le rende implacabili; dall’altra parte c’è Alessio, un ragazzo comune, corroso dal dolore e instabile in molti aspetti della vita, che mette in moto gli eventi per andare in soccorso del fratello. Le loro strade si intrecceranno solo alla fine, dove si ricongiungono tutti i dubbi sulle parti in guerra, su chi sarebbe giusto o meno appoggiare e su cosa c’è in ballo.

L’ambientazione principale del romanzo sono le strade di Roma, con particolare concentrazione, almeno nella prima parte, su quelle zone considerate di malavita. La narrazione prende avvio proprio da eventi che si svolgono qui, all’apparenza in un affare di droga. Per buona parte del romanzo si seguono le vicende di Alessio, che prima affianca il fratello nel tentativo di tirarlo fuori dai guai e poi si sostituisce a lui, cercando di tenerlo al sicuro. A blocchi alterni di capitoli, veniamo a conoscenza delle mosse di Mayra, della sua caccia alle ali bianche e della sua collaborazione con padre Hintz. Nonostante l’alternanza narrativa, però, si ha sempre l’impressione che maggior importanza venga data alla vita di Alessio, alle sue peripezie e tormenti interiori, tanto che è più facile affezionarsi a lui, capire le sue ragioni o parteciparvi emozionalmente, che non legarsi alla figura di Mayra, forse troppo cinica e senza che il lettore abbia molta possibilità di comprenderla appieno. Si rende comunque necessaria una tale contrapposizione di caratteri: Alessio, infatti, pur attirando simpatia per la situazione in cui si è trovato, suo malgrado, appare spesso debole o poco deciso. Una narrazione tutta incentrata su di lui avrebbe forse portato il lettore a simpatizzare magari per la parte avversa.
La narrazione scorre con facilità, eppure ci sono capitoli che, a mio parere, avrebbero guadagnato con qualche dettaglio in più. Al contrario, la parte iniziale appare un po’ rallentata e dilatata, uno dei motivi per il quale si ha l’impressione che le descrizioni delle azioni e della paura di Alessio vengano messe più in primo piano, sviluppate più di altre. In generale, però, le descrizioni non si perdono in minuzie, dipingono gli ambienti e le reazioni psico-fisiche dei personaggi. I personaggi, almeno quelli principali, hanno una loro fisicità e un loro modo di comportarsi. Non ci sono idealità, ma molta attenzione viene posta al concreto, ai problemi del quotidiano, che d’improvviso si uniscono a una causa soprannaturale che Alessio, in modo particolare, non comprende fino alla fine. C’è forse troppa essenzialità proprio negli elementi soprannaturali, pur non mancando dettagli originali che colpiscono l’immaginazione anche solo con poche parole. Un esempio su tutti, per non rivelare troppo, le maschere delle ali bianche e il loro mutamento di sembianze nella luce. Macabre al punto giusto, dall’altra parte, le descrizioni dei demoni, senza risparmio su deformità e aggiunte orrorifiche.
Qualche dubbio rimane in sospeso. La fine vera e propria porta un dubbio “positivo”, poichè permette al lettore di ragionare su cosa poter credere e, anzi, sembra la fine più giusta che la storia potesse avere. Però restano altri micro-dubbi che, se sciolti, avrebbero aggiunto particolari e colore alla storia. Le motivazioni di Mayra restano sempre poco chiare, pur avendone qualche indizio, così come la storia del gruppo di malviventi che fanno capo al Texano. Pur non essendo tra i personaggi principali, l’accenno della loro vicenda mi ha incuriosito molto e saperne di più avrebbe aggiunto una piccola storia nella storia e arricchito il tutto. In sostanza, uno sviluppo maggiore nel finale, qualche risposta un po’ più definita, non avrebbe guastato il mistero del romanzo, in cui tra l’altro c’è la comparsa di un personaggio già visto in La casa del demone, e che si affaccia a sorpresa quando si pensava che non ci sarebbe stato più niente da scoprire.
L’immagine in copertina, come il titolo stesso Ali di tenebra, lascia già intendere che il lettore non troverà parti definite, non troverà buoni e cattivi, ma dovrà scegliere per chi parteggiare, se per una luce che può rivelarsi ingannevole o un’oscurità che non offre garanzie su cosa vi si cela all’interno. E c’è un altro elemento che, alla fine dei giochi, emerge dalle parole di chi dovrebbe trovarsi dalla parte sbagliata della barricata: l’offerta della verità, o della speranza di poter ottenere qualcosa di vero e reale, in un mondo che si è appena scoperto diverso da quello in cui si credeva.

Giudizi

Trama:Rating: ★★★★★★☆☆☆☆
Personaggi:Rating: ★★★★★★★☆☆☆
Stile:Rating: ★★★★★★☆☆☆☆
Generale:Overall Rating: ★★★★★★½☆☆☆

Info utili

Titolo e autore originale: Ali di tenebra, Mauro Saracino Collana, editore e anno: Aurendor, Plesio, 2012 ISBN o ISSN: 9788890646225 Prezzo (in media): € € 14,00

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