La casa delle anime – Matt Ruff

Immagine di La casa delle anime Questo libro è popolato da personaggi strani, ma sempre credibili, dove i due protagonisti si altenano per quasi tutto il libro in modo da dare ognuno la propria visione delle cose.

Il protagonista principale è Adrew Gage, di ventisette anni, o uno e mezzo … dipende. A causa di un trauma infantile la sua identità si è rotta, spezzata, frantumanta in tanti pezzettini fino a che, un centinaio di pezzettini si sono organizzati ed hanno costruito la propria casa nella mente di Andrew nel tentativo di raggiungere un equilibrio. Ogni pezzettino è una personalità diversa, con i suoi gusti, il suo modo di camminare, di vestire  e di parlare. Alternativamente, e non sempre senza litigare, prendono il controllo del corpo per affacciarsi sul mondo esterno, quello reale.
Andrew lavora a Seattle per una ditta di realtà virtuale dove incontra Penny Driver, l’altra protagonista, una ragazza anche lei con personalità multiple, ma non totalmente consapevole di ciò, anche se la Penny principale sa che in lei c’è qualcosa che non va. Alcune anime di Penny, in segreto da altre,  chiedono aiuto ad Andrew, il quale però non accetta di buon grado perchè ha paura che questo possa compromettere la stabilità nella sua casa.
I due intraprenderanno un perscorso che li porterà ad conoscenza di cose di loro stessi che erano state scordate, sepolte, dimenticate, e soprattutto Andrew rischierà di perdere la stabilità che aveva tanto faticato a raggiungere.

Il libro scorre bene alternando nella narrazione corpi ed anime, momenti di commedia a quelli di dolore con una serie di sorprese nel finale.

Buona lettura


1 comment for “La casa delle anime – Matt Ruff

  1. 6 aprile 2007 at 10:50

    ecco, ho appena scoperto questo blog per caso, incuriosito dall’avatar micioso che ho visto online poco fa, e cosa ci trovo? Un post che parla di un romanzo che anch’io ho letto e apprezzato.

    Sai cosa faccio, ICamaleonte? Adesso aggiungo nel mio feedreader i feed di questo blog e pure quelli di Personal Log, così potrò leggere meglio.

    A ri-incrociarci! 🙂

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