Le torri di cenere, di George R. R. Martin

Immagine di Le torri di cenere Nella sua edizione originale GRRM: A RRetrospective era una collezione, come suggerisce il titolo, della produzione dell’autore americano attraverso gli anni, che passava dai suoi celebrati racconti di fantascienza fino alle sceneggiature di alcuni serial tv. La casa editrice italiana Mondandori ha preferite scegliere il materiale che più interessava, tra cui racconti che erano già usciti da tempo in Italia, imbastire questo volume e dargli un titolo che richiamasse il più possibile l’ambito fantasy più stretto, dove Martin si è conquistato gli onori con Le Cronache di Ghiaccio e di Fuoco. Un ottima mossa per accaparrarsi i lettori delle Cronache, appunto, ma che non rende giustizia a questo autore la cui formazione passa attraverso la fantascienza. Non a caso il racconto più famoso, Una canzone per Lya, è stato insignito del prestigioso premo Hugo dedicato alla letteratura fantastica.
A parte queste notazioni per coloro che conoscono da poco o per nulla George R. R. Martin, La torri di cenere presenta racconti disparati, legati assieme dalla stessa ambientazione tra mondi lontani dove soltanto occasionalmente alcuni nomi ricorrono. Tranne per Le solitarie canzoni di Laren Dorr, dall’ambientazione più fantasy, tutti gli altri sono prettamente dei racconti fantascientifici. Non è però tale il modo di affrontarli: se ci troviamo su pianeti lontani, diversi dalla Terra, non così è per l’attenzione dell’autore che si sofferma soprattutto nell’analizzare i suoi personaggi a confronto con sfide in condizioni estreme (Solitudine di secondo tipo), con la tentazione di scappare da una situazione difficile (Fioramari), con il fallimento della propria vita in un limbo dove niente cambia (La città di pietra), con un momento di stasi prima di cambiare (Queste torri di cenere), con una logica disumana che considera gli uomini come pedine sacrificabile agli interessi della guerra (Un eroe). I protagonisti di queste piccole storie affrontano le situazioni più strane e più inconcepibili, sfide con : devono accettare che esiste il soprannaturale (L’uscita di Santa Breda), si dibattono fra due popoli crudelmente in guerra (… E ricordati sette volte di non uccidere l’uomo) oppure scoprono come il desiderio di svelare i segreti della natura porti alla rovina di un mondo (Al mattino cala la nebbia). Nel sofisticato Una canzone per Lya l’attenzione si concentra sul desiderio di comprendere gli altri ed essere accettati da loro e il contatto con la divinità. Non sono temi forse classici per la fantascienza, non il rapporto uomo-macchina o quelle con le nuove tecnologie; sono invece profondamente umanistici. Per Martin l’attenzione è rivolta all’uomo, allo studio minuziosi dei vari personaggi, e proprio in questo sta uno dei punti di forza che lo ha reso un esponente di spicco della letteratura fantastica americana.


2 comments for “Le torri di cenere, di George R. R. Martin

  1. liberofurore
    29 gennaio 2008 at 16:46

    Interessante, soprattutto perché ancora una volta la Mondadori dimostra poco rispetto per Martin.

    Un altro libro da leggere in lingua originale, a quanto pare.

    Peccato che la recenzione non si soffermi a dare giudizi racconto per racconto. Mi sarebbe interessato leggerlo ^_^

  2. 2 febbraio 2008 at 11:29

    Ho cercato di dare un giudizio complessivo sull’intera raccolta piuttosto che sui racconti presi singolarmente. Pensavo che fosse più utile ai lettori. Il livello è comunque medio-alto con punte come in Una canzone per Lya.

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