Il quinto giorno – “ecothriller”, di Frank Schätzing

Nel 2004 il libro è stato un fenomeno inatteso in Germania, dove deve il suo successo al passaparola dei lettori e nonostante la mole spaventosa molti lo hanno letto in tempi record.

Il libro ruota tutto intorno al mare ed ai suoi misteri.
Improvvisamente nel mare si verificano strani fenomeni, vermi marini che invadono lo zoccolo continentale, balene impazzite, molluschi che utilizzano il fondo delle navi per fare il giro del mondo, … fenomeni che a prima vista sembrano scollegati fra loro, ma che in realtà hanno tutti una origine comune ed avranno anche tragiche conseguenze. L’ONU decide quindi di creare un team di ricercatori per studiare e trovare una soluzione al problema, in una lotta contro il tempo e contro un nemico sconosciuto.
Pur essendo enorme, nel libro sembra esserci poco tempo per approfondire i personaggi, ed alcuni sembrano essere creati utilizzando i classici stereotipi, ma si riesce a passare sopra questa piccola pecca grazie ad una scrittura quasi sempre agile, veloce, passaggi degni di un film d’azione e pagine ad alta suspance.
Il libro è carico di nozione scientifiche sempre ben inserite nel contesto, quindi non si ha mai la sensazione che l’autore ci stia impartendo una lezione di scienze. Queste nozioni, anche se non sempre vere, rientrano comunque nel campo del “potrebbe anche essere”, nel senso che in alcuni passaggi sono state utilizzate teorie non convalidate, ma comunque non scartate dal mondo scientifico. L’autore infatti, pur non essendo uno scienziato, ha comunque fatto un lungo lavoro di ricerca, chiedendo informazioni e consulenze agli adetti ai lavori, per dare al suo libro una impostazione più realistica possibile.

L’unica pecca forse è il finale, non tanto per “come” finiesce, ma per lo stile. Il penultimo capitolo è una scarica adrenalinica, poi si piomba nella calma piatta, resa ancora più piatta dal contrasto con il capitolo precedente.

Buona lettura


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