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A cura di Alessia Heartilly :: Teatro :: 45 letture
Pigmalione è, ancora oggi, una delle commedie più rappresentate, divenuta famosissima anche per le trasposizioni cinematografiche (soprattutto il musical My Fair Lady e il film con Audrey Hepburn), ma, ad una lettura un po’ superficiale può apparire un po’ "datata" per il teatro moderno. Si ispira infatti al genere della "comedy of manners", in cui vengono messe in scena le vicende "mondane" dei personaggi con lienarità.La vicenda ruota attorno a tre personaggi principali: Henry Higgins, un professore di fonetica che scommette con il suo amico colonnello Pickering, esperto di dialetti indiani, di riuscire a far spacciare Eliza, una fioraia che parla un dialetto orribile, per duchessa ad un…
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A cura di Alessia Heartilly :: Teatro :: 5 letture
Leggere la Trilogia della villeggiatura (che contiene i tre testi teatrali sull’argomento, ossia Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura) permette di capire fino in fondo la riforma che Goldoni ha a suo tempo portato nel teatro italiano, facendolo diventare da mestiere a genere letterario di tutto rispetto. L’opera mostra svariati aspetti del teatro di Goldoni: l’attenzione ai personaggi femminili, particolarmente intraprendenti e astuti, e la sua incredibile capacità di osservare il mondo e riportarlo sulla scena mettendone in luce tutti gli aspetti, le contraddizioni, le caratteristiche che magari si preferirebbe ignorare.Le opere…
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A cura di Alessia Heartilly :: Teatro :: 4 letture
Tra gli anni ’40 e ’60, si sviluppa un particolare genere teatrale che sarà definito Teatro dell’assurdo o Nuovo Teatro, i cui esponenti principali sono Artur Adamov, Samuel Beckett e Eugène Ionesco. "La Cantatrice Calva", prima opera di Ionesco, datata 1950, è, insieme a La grande e la piccola manovra (1950) di Adamov e Aspettando Godot (1952) di Beckett uno dei principali testi del Nuovo Teatro. L’ispirazione per "La Cantatrice Calva" venne ad Ionesco durante gli studi di "lingua inglese". Rumeno di nascita, francese di adozione, Ionesco decise di imparare l’inglese usando un manuale di conversazione. Lo colpì la banalità delle frasi…
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A cura di Alessia Heartilly :: Teatro :: 40 letture
Composta tra il 1599 e il 1601, è una commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare in occasione della festa della dodicesima notte – da cui il titolo, altrimenti fuorviante – ovvero l’Epifania. Ambientata nell’Illyria, l’odierna Albania, ha, tuttavia, molti aspetti della società inglese di fine Cinquecento, ma ciò non deve essere per forza visto come un difetto: Shakespeare conosce benissimo l’Inghilterra e Londra ed è, quindi, naturale che ci descriva quell’ambiente anche se con un occhio spiccatamente critico e mai ottuso. La commedia inizia con un tragico naufragio a causa del quale Viola approda sulle rive straniere dei…
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A cura di Alessia Heartilly :: Teatro :: 4 letture
Baricco lo sperimentale, l’anticonvenzionale, colui che vuole stupire il lettore: ce lo fa capire subito nell’introduzione a questo libretto, qualcosa che non sa neppure lui cosa sia benché il sottotitolo sia esplicito del contenuto. Un monologo; e qui abbiamo proprio un monologo scritto per essere recitato in teatro con tanto di suggerimenti scenici (scarni, ad essere onesti) e una lingua espressiva che ben si adatta a essere impersonata da un attore.A dire la verità Novecento non è che una storia, pura narrazione di uno strano caso, come sempre con Baricco al limite tra l’impossibile, il fiabesco e il reale. Un trombettista, assunto…
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A cura di Alessia Heartilly :: Teatro :: 23 letture
Cleansed è violento. E’ accecante. E’ "senza senso", nel senso che tutta quella violenza sbattuta sul palcoscenico non ha uno scopo se non il soddisfacimento della crudeltà umana, che qui raggiunge picchi spaventosi. E’ assordante, perchè i personaggi si alternano, soffrono, vengono seviziati e umiliati e l’unica luce di speranza è un fiore giallo che spunta e che la protagonista definisce "lovely".Cleansed è eccessivo. Lo pensai la prima volta che lo lessi, quando mi sentii fisicamente male di fronte a certe scene e pensai che non l’avrei più toccato, che tutta quella violenza inaudita non era per me e che non aveva senso. Non aveva senso il finale, non aveva senso la…
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