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A cura di jinga :: Diaristico, Narrativa :: 14 letture
Diary è diverso rispetto ad altri libri di Palahniuk, come Invisible Monsters e Fight Club, più complesso e completo. Sia l’ambientazione che la descrizione dei personaggi sono molto più approfondite e rivestono il ruolo principale nella comprensione della trama: è l’isola su cui si svolgono le vicende, Waytandsea, la vera protagonista del romanzo. Anche l’atmosfera in cui si svolgono le vicende non è quella un po’ splatter e orrifica cui l’autore ci ha abituato in altri casi, è anzi quasi sognante e tranquilla. Proprio per questo l’accelerazione nella narrazione degli ultimi capitoli e il finale risultano ancora più scioccanti.
La forza di questo romanzo sta anche nelle riflessioni che suscita in tutti noi turisti dell’estate sul modo in…
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Alla menzione del Padrino il pensiero corre, immediato, al maestoso affresco cinematografico d’una famiglia mafiosa italoamericana attraverso le sue generazioni – dal paterfamilias ai suoi figli (e nipoti), tra guerre interfamiliari e lotte intestine – realizzato da Francis Ford Coppola; e a quei personaggi memorabili, oramai parte della cultura pop, portati a vita sul grande schermo da Marlon Brando, Al Pacino e Robert De Niro—solo per citare i protagonisti. Gli appassionati “puristi”, magari, discuteranno dei pregi della Part I, dell’irraggiungibilità della Part II e si volteranno dall’altra parte nell’udir parlare della Part III.
E magari, in calce a questo, si fermeranno a considerare quanto in effetti – raro caso nella frequentissima commistione delle due arti – sia centrato e…
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A cura di Alessia Heartilly :: Narrativa :: 21 letture
Desideravo leggere questo libro da tempo. Mi aveva affascinata la copertina, il titolo, l’idea che trovavo molto bella di utilizzare termini matematici per esprimere la solitudine. Poi ha vinto il Premio Strega 2008 e mi sono detta che era l’occasione giusta per leggerlo, e recensirlo qui. Le cose che ho elencato mi affascinano anche ora che ho finito il libro, ma devo dire che il mio entusiasmo si è parecchio ridimensionato.La storia forse la si conosce a grandi linee; due ragazzi, Alice e Mattia, da bambini subiscono "incidenti" che li segnano per la vita…
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A cura di jinga :: Narrativa :: 9 letture
Il nipote del Negus è, sulla scia de La concessione del telefono, un romanzo in cui la narrazione è affidata a documenti (lettere, telegrammi, convocazioni) e frammenti di conversazioni. Il soggetto trae origine da un avvenimento realmente accaduto: la permanenza, presso la Scuola Mineraria di Caltanissetta, del principe Brhanè Sillassiè, nipote del Negus d’Etiopia Ailè Sellassiè, durante il periodo che va dal 1929 al 1932. Il romanzo viene ambientato proprio nel 1929 a Vigàta, ma, come si legge nella nota finale “se i fatti più importanti sono del tutto inventati, rimane pur vero il clima di autentica stupidità, tra farsa e tragedia, che segnò purtroppo un’epoca”.
Il Principe, con i suoi capricci e i suoi amori folli, rappresenta…
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A cura di Marta :: Libri & cinema, Narrativa :: 19 letture
Talvolta è complicato individuare le ragioni per le quali una cosa piace. Probabilmente è più semplice riconoscere a prima vista le motivazioni per cui qualcosa non piace: che sia il sapore amaro o più piccante del solito, o un rumore dissonante, o una immagine poco armoniosa, o altro, si tratta spesso di una caratteristica che non è conforme alle nostre aspettative oppure al nostro gusto e che di conseguenza si riesce ad isolare ed evidenziare.
Nel caso opposto, però, non sempre il procedimento è così ovvio. E allora capita che si legga un libro, e leggendolo vi si trovino ingenuità, avvenimenti che parrebbero al limite del verosimile (però, chissà, per non saper leggere né scrivere verosimili potrebbero pure esserlo)…
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A cura di Alessia Heartilly :: Narrativa :: 51 letture
Non ci si aspetta molto da un libro con un titolo come questo: E se covano i lupi. Ancora meno ci si aspetta se si legge la quarta di copertina, e si sa per certo di essere di fronte a una fiaba. Be’, ci si sbaglia.E se covano i lupi ha per protagonista una coppia davvero strana: un lupo filosofo con la testa perennemente tra le nuvole, e un’anatra la cui unica occupazione è raccogliere cocci sulla spiaggia e covare le sue tre uova. Un giorno, il lupo decide di provare ad essere meno…
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A cura di Marta :: Narrativa :: 108 letture
Il recente film di Ridley Scott, con Russell Crowe nel ruolo principale, ha riportato in auge la figura – peraltro mai passata di moda – di Robin Hood. Newton Compton coglie la palla al balzo per proporne, finalmente in edizione integrale, il romanzo di Alexandre Dumas.
È cosa poco nota ai più, infatti, che l’autore dei Tre Moschettieri e del Conte di Montecristo abbia apposto la sua firma anche ad una versione in prosa delle avventure del celebre fuorilegge, le cui gesta ricorrono da sempre nell’immaginario popolare e si trovano in molte ballate della tradizione inglese (oltre che, oggigiorno, pure sul grande e piccolo schermo). A onor del vero…
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A cura di Alessia Heartilly :: Narrativa :: 37 letture
La Kinsella non si smentisce in La ragazza fantasma: di nuovo figuracce, di nuovo un’improbabile storia d’amore, di nuovo una giovane donna dalla vita incasinata che trova qualcosa che la incasina ancora di più. L’inizio è come sempre fulminante: si parte con l’elenco delle bugie che la ventisettenne Lara racconta ai genitori per non farli preoccupare. Lara, infatti, è stata lasciata dal fidanzato, verso cui ha un atteggiamento un pochino ossessivo, ha mollato il suo lavoro per aprire una società con Natalie, un’amica che l’ha lasciata da sola a risolvere i problemi, ed è costretta ad andare al funerale di una vecchia prozia, morta alla veneranda età di centocinque anni, che nessuno ricorda e nessuno è mai andato a trovare…
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A cura di Alessia Heartilly :: Narrativa :: 11 letture
Il concetto dietro al titolo di questo libro difficilmente lascia indifferenti: le spose infelici, infatti, sono quelle che, promesse a uomini che non amano e costrette a sposarsi per ragioni di convenienza, finiscono per sfogare la loro disperazione in un suicidio. L’immagine che apre il libro è proprio quella di una sposa che si immerge in un fiume – forse sperando che l’abito bianco e pesante la tiri a fondo. Da questo episodio – questa visione, si direbbe – l’autore, Francesco detto Veleno, inizia a mettere ordine nella storia che vede protagonisti lui, il suo amico Domenico detto Zazà e la presenza di una donna in grado di sconvolgere la vita a entrambi. Questa donna si chiama Annalisa…
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A cura di Alessia Heartilly :: Narrativa :: 28 letture
Atlantide è stato il primo libro che ho letto di Cussler, un po’ spinta dall’argomento del libro e un po’ costretta dalla dsponibilità della mia biblioteca. Se devo essere sincera, all’inizio sono rimasta un po’ perplessa; poi mi sono piano piano ricreduta. Non che adesso adori il libro, anzi, ma devo dire che nel suo genere è abbastanza ben fatto.
Si tratta dell’avventura di Dirk Pitt, celebre alter ego letterario di Cussler, stavolta alle prese con un’organizzazione che vuole a tutti i costi nascondere al mondo l’esistenza di un’antica civiltà, gli Amenes, che rappresenterebbero appunto il leggendario popolo di Atlantide. Tutto nasce quando il proprietario di una miniera scopre una camera segreta, piena di strane iscrizioni e contenente un…
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