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Alla menzione del Padrino il pensiero corre, immediato, al maestoso affresco cinematografico d’una famiglia mafiosa italoamericana attraverso le sue generazioni – dal paterfamilias ai suoi figli (e nipoti), tra guerre interfamiliari e lotte intestine – realizzato da Francis Ford Coppola; e a quei personaggi memorabili, oramai parte della cultura pop, portati a vita sul grande schermo da Marlon Brando, Al Pacino e Robert De Niro—solo per citare i protagonisti. Gli appassionati “puristi”, magari, discuteranno dei pregi della Part I, dell’irraggiungibilità della Part II e si volteranno dall’altra parte nell’udir parlare della Part III.
E magari, in calce a questo, si fermeranno a considerare quanto in effetti – raro caso nella frequentissima commistione delle due arti – sia centrato e…
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A cura di Marta :: Libri & cinema, Narrativa :: 19 letture
Talvolta è complicato individuare le ragioni per le quali una cosa piace. Probabilmente è più semplice riconoscere a prima vista le motivazioni per cui qualcosa non piace: che sia il sapore amaro o più piccante del solito, o un rumore dissonante, o una immagine poco armoniosa, o altro, si tratta spesso di una caratteristica che non è conforme alle nostre aspettative oppure al nostro gusto e che di conseguenza si riesce ad isolare ed evidenziare.
Nel caso opposto, però, non sempre il procedimento è così ovvio. E allora capita che si legga un libro, e leggendolo vi si trovino ingenuità, avvenimenti che parrebbero al limite del verosimile (però, chissà, per non saper leggere né scrivere verosimili potrebbero pure esserlo)…
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La prefazione del libro una novella per il suo narrare di vari episodi in poche pagine, ma, siache lo vogliate considerare una novella, un racconto o un romanzo breve, la protagonista di questo breve libro è l’amicizia tra due ragazzi in tempo di guerra e di leggi razziali. La trama potete immaginarla: un ragazzo ebreo timidissimo e un ragazzo dell’aristocrazia tedesca che cominciano una forte amicizia, basata sul comune amore per Holderlin, i reperti archeologici e il bisogno di affetto. Un’amicizia che tende a diventare Amicizia, a raggiungere l’ideale, il "bisogno di fedeltà, abnegazia", il desiderio di "dare la vita". Eppure, come…
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Premessa n° 1: io adoro Jane Austen. E’ secondo me meravigliosa nella sua capacità di ricreare un’epoca attraverso le sue pagine. Ed è meravigliosa nello scandagliare l’animo umano mentre passa attraverso il cambiamento. E Orgoglio e Pregiudizio è il suo capolavoro.
Premessa n°2: ho visto questo film solo recentemente perchè sto cercando di fare una tesi su un romanzo e il film che ne è stato tratto. E anche perchè ho visto tutti gli altri ispirati alla Austen e mi sembravano ben fatti, e a vedere quelli non vedevo l’ora che uscisse quello su Orgoglio e Pregiudizio
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