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Alzi la mano chi da bambina non era Jo March.
Quanto appassionante è stato, nell’infanzia, questo romanzo delle quattro sorelle diverse per aspetto, attitudini, interessi e caratteri, che insieme crescono lavorano studiano bisticciano ma poi si rappacificano, vanno ai balli pur essendo (quasi) povere, si innamorano – ovviamente, – sognano e, pure, qualcuno di questi sogni lo riescono a realizzare! Quando lo si legge da bambine però, di solito non si sa che questo romanzo fu praticamente estorto all’autrice, Louisa May Alcott, che di scrivere un libro del genere non aveva la minima intenzione.
L’origine di questo libro è meno nota di quella d’altri classici, ma merita attenzione. Tutto cominciò quando Amos Bronson Alcott…
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A cura di Rei :: Classici :: 800 letture
Chi non conosce questo celeberrimo romanzo? Credo veramente in pochi, dato che costituisce una delle storie d’avventura per ragazzi (e non solo) più famose di tutti i tempi. La storia si presenta immediatamente come una di quelle avventure fantastiche su cui tutti hanno sognato: un vecchio pirata dedito all’alcool e alle canzoni marinare (chi non ricorda “quindici uomini sulla cassa del morto e una bottiglia di rhum…”) irrompe un giorno nella tranquilla locanda dell’ammiraglio Bembow, portando con sé un forziere e una mappa del tesoro, che cerca di nascondere dai suoi vecchi compagni. Ovviamente questi non tarderanno ad arrivare, costringendo il giovane Jim ad intraprendere un viaggio verso l’ignota isola, alla ricerca dell’oro perduto del capitano…
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Credo che i classici del pensiero, come appunto la Lettera sulla tolleranza di Locke, abbiano la capacità di sembrare attualissimi nonostante siano stati scritti secoli prima. Leggere oggi questa epistola e le riflessioni in essa contenute fa pensare al dibattito sulla tolleranza (in particolare quella religiosa) e alla separazione tra Chiesa (qualunque Chiesa sia) e Stato. Il bello è si tratta di riflessioni di una tale modernità che si potrebbe pensare siano state scritte ieri.
Qualche nota sull’opera: scritta nel 1685 e pubblicata in latino nel 1689, fu in seguito tradotta in altre lingue e si diffuse in un periodo storico in cui si temeva che…
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L’ho letto in lingua e devo dire che, dal mio punto di vista, ha un solo difetto: l’essere un unico racconto senza divisione in capitoli. Per il resto, credo che agli occhi di noi ‘moderni’ quello che viene raccontato possa sembrare esagerato; la ricerca di una marito, i sotterfugi, il tentativo di mantenere sempre e comunque una reputazione rispettabile. In realtà, credo che sia un affresco -anche se descritto da un uomo- della realtà di quel tempo: come una donna non potesse vivere senza un uomo accanto che le desse un minimo di sicurezza economica, i piccoli inganni a cui si ricorreva per riuscire a sposarsi nel migliore dei modi, e la condizione delle donne che non avevano da…
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A cura di fairylizzie :: Classici :: 92 letture
Ritratto di Signora” ruota attorno alla figura di Isabel Archer che incarna il disincanto innocente e speranzoso con il quale una giovane ragazza americana guarda alla vita. Isabel è intelligente, colta, raffinata. E’ un bocciolo di rosa non ancora sbocciato ed attende nella sua casa americana che il mondo le si schiuda davanti.
Lei desidera guardare il mondo, vederlo:
“- … Voi volete conoscer la vita. Vi fareste impiccare piuttosto di rinunciarvi, come dicono i giovani.
- Non credo di volerla conoscere nel modo come desiderano conoscerla i giovani di qui. Desidero solamente guardarmi in giro.
- Vuotar la coppa dell’esperienza.
- No, neppure toccarla. Contiene una bevanda troppo avvelenata. Desidero solo di vedere coi miei occhi
A cura di Alessia Heartilly :: Classici :: 414 letture
La celestina è un testo molto particolare: ha la forma di un testo teatrale, ma non è pensata per il teatro. Basta guardare il numero degli atti, il numero della pagine, la lunghezza delle battute e la loro disposizione per capire che non si tratta di un qualcosa pensato per essere messo in scena, tutt’altro. Ciò non toglie comunque che sia un testo godibilissimo; infatti la lunghezza di certe battute permette di scoprire il carattere dei eprsonaggi molto a fondo, nonostante la forma sembri non permetterlo. Di sicuro non va immaginato rappresentato così com’è: bisogno tener conto che parecchie cose che i personaggi…
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A cura di Alessia Heartilly :: Classici :: 76 letture
Recensione postata da pulce sul vecchio blog
Un libro cinico, brutale e realistico fino alla cattiveria. Un realismo tagliente, tuttavia, in cui ci si può riconoscere come condizione al limite, come in uno specchio deformante. Il mio libro preferito ^_^
"Sono malato, sono malvagio" – così hanno inizio le memorie dal sottosuolo, il protagonista/voce narrante descrive sé stesso con due parole che non potrebbero essere più chiare. Le memorie sono la sua vita e la sua visione del mondo, il ritratto dettagliato dei pilastri del suo ragionamento e della sua follia. Il sottosuolo in cui dice di dimorare, simile
A cura di Alessia Heartilly :: Classici :: 252 letture
“Ma Valmont non è di questa razza: la sua condotta è il risultato delle sue idee innate. Sa calcolare tutti gli orrori che un uomo può concedersi senza compromettersi e, per esercitarela sua crudeltà senza rischi, ha scelto come vittime le donne.”
Romanzo epistolare che, ai tempi, fu considerato scandaloso tanto da creare problemi al suo autore, “Le relazioni pericolose” narra, attraverso una serie di lettere di diversi personaggi, accuratamente ordinate, gli intrighi di due personaggi piuttosto libertini per sedurre una virtuosa signora sposata l’uno e una ragazzina appena uscita da un convento per sposarsi.
Il romanzo è abbastanza interessante, anche
Premessa n° 1: io adoro Jane Austen. E’ secondo me meravigliosa nella sua capacità di ricreare un’epoca attraverso le sue pagine. Ed è meravigliosa nello scandagliare l’animo umano mentre passa attraverso il cambiamento. E Orgoglio e Pregiudizio è il suo capolavoro.
Premessa n°2: ho visto questo film solo recentemente perchè sto cercando di fare una tesi su un romanzo e il film che ne è stato tratto. E anche perchè ho visto tutti gli altri ispirati alla Austen e mi sembravano ben fatti, e a vedere quelli non vedevo l’ora che uscisse quello su Orgoglio e Pregiudizio.
Fatte queste premesse, passo alle mie considerazioni.
Vi dico subito che, per quanto mi riguarda…
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A cura di jinga :: Classici, Storico :: 129 letture
Il nome della rosa è entrato a far parte dei classici della letteratura italiana e, alla sua pubblicazione, ha rappresentato un caso letterario che ha dato inizio ad un genere. Ma cos’è questo libro? Se ne possono dare più letture: è un romanzo storico, che parla della storia delle eresie nei primi secoli dopo l’anno Mille; ha una vena filosofica, basata sull’aristotelismo e la scolastica; è un giallo, appassionante e avvincente; è un romanzo con una morale (la troppa virtù può essere dannosa quanto la mancanza di virtù), sfugge insomma alle classificazioni.
La vicenda ha inizio con uno degli espedienti letterari più comuni, il ritrovamento di un manoscritto misterioso che narra, in prima persona, le vicende di un…
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