Categoria: Classici

Heroides, di Ovidio

Devo dire che questa presentazione dell’eroismo femminile mi è piaciuta molto. Gli uomini sono presenze assenti, che le eroine sentono accanto ancora e a cui scrivono lettere per rimproverare, a volte rinfacciare, ma la maggior parte delle volte semplicemente per esprimere i loro sentimenti nella loro grandezza, nel loro dolore di un abbandono o di un tradimento.…
[ Continua a leggere! ]

Il fantasma dell’Opera, di Gaston Leroux

Confesso di aver acquistato Il fantasma dell’Opera perchè cercavo qualcosa di “leggero” da leggermi in treno, attirata dalla trama e dal prezzo molto basso di questa collana della Newton (questo libro costava 4 €, prezzo accettabilissimo). Ho trovato un romanzo godibilissimo che ho adorato, in un’edizione che mi ha soddisfatta molto per il rapporto qualità-prezzo, e che mi ha fatto venir voglia di conoscere di più Leroux e di cercarmi le varie trasposizioni cinematografiche del romanzo.…
[ Continua a leggere! ]

Jane Eyre, di Charlotte Brontë

Pubblicato intorno al 1847, con lo pseudonimo di Currer Bell, “Jane Eyre” possiede della sua autrice, Charlotte Brontë, la stessa vitalità, schiettezza e passione, qualità che scorrono dall’inizio alla fine del romanzo, di stampo sociale ma che assume ben presto i tratti del romanzo psicologico.…
[ Continua a leggere! ]

Il nome della rosa, di Umberto Eco

Il nome della rosa è entrato a far parte dei classici della letteratura italiana e, alla sua pubblicazione, ha rappresentato un caso letterario che ha dato inizio ad un genere. Ma cos’è questo libro? Se ne possono dare più letture: è un romanzo storico, che parla della storia delle eresie nei primi secoli dopo l’anno Mille; ha una vena filosofica, basata sull’aristotelismo e la scolastica; è un giallo, appassionante e avvincente; è un romanzo con una morale (la troppa virtù può essere dannosa quanto la mancanza di virtù), sfugge insomma alle classificazioni.…
[ Continua a leggere! ]

Persuasione, di Jane Austen

Come vedete, sto finendo la Austen 😛
Bè, devo dire che è molto diverso dagli altri. Sarà perchè i personaggi sono più vecchi delle diciassettenni in età marito a cui ci ha abituato la Austen e hanno pensieri e credenze diverse, sarà per l’atmosfera di disillusione, di un amore che non spera più e aspetta che ciò che deve essere sia; sarà perchè si sente tutta la nostalgia di ciò che avrebbe potuto essere e invece non è stato….si possono trovare mille motivi, ma sembra che in questo romanzo, pur bello, la Austen abbia perso il suo smalto di infallibile osservatrice ironica, che con battutine pungenti sistema ogni personaggio.…
[ Continua a leggere! ]

The scarlet letter, di Nathaniel Hawthorne

Credo che questo libro sia davvero bellissimo. Una pecca c’è nell’introduzione, in cui l’autore, con un artificio abbastanza diffuso (il manoscritto ritrovato e sistemato da chi scrive), cerca di dare autenticità alla storia; è troppo lunga e soprattutto l’autore si perde troppo nella descrizione della sua vita e di come ha ritrovato il manoscritto e la famosa lettera scarlatta.…
[ Continua a leggere! ]

Inni alla Notte, Canti Spirituali, di Novalis

Leggere gli scritti di autori morti molto giovani mi affascina sempre molto: un po’ per l’idea della morte precoce, un po’ per la curiosità di leggere come mai un autore così giovane viene ancora ricordato. E’ stato anche il caso di Novalis per me: e devo dire che leggere queste poesie mi ha fatto capire il perché lo ricordiamo ancora.…
[ Continua a leggere! ]

Piccole Donne, di Louisa May Alcott

Alzi la mano chi da bambina non era Jo March.
Quanto appassionante è stato, nell’infanzia, questo romanzo delle quattro sorelle diverse per aspetto, attitudini, interessi e caratteri, che insieme crescono lavorano studiano bisticciano ma poi si rappacificano, vanno ai balli pur essendo (quasi) povere, si innamorano – ovviamente, – sognano e, pure, qualcuno di questi sogni lo riescono a realizzare!…
[ Continua a leggere! ]

L’isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson

Chi non conosce questo celeberrimo romanzo? Credo veramente in pochi, dato che costituisce una delle storie d’avventura per ragazzi (e non solo) più famose di tutti i tempi. La storia si presenta immediatamente come una di quelle avventure fantastiche su cui tutti hanno sognato: un vecchio pirata dedito all’alcool e alle canzoni marinare (chi non ricorda “quindici uomini sulla cassa del morto e una bottiglia di rhum…”) irrompe un giorno nella tranquilla locanda dell’ammiraglio Bembow, portando con sé un forziere e una mappa del tesoro, che cerca di nascondere dai suoi vecchi compagni.…
[ Continua a leggere! ]