Autore: jinga

Il sorriso dell’ignoto marinaio, di Vincenzo Consolo

Sulla copertina de Il sorriso dell’ignoto marinaio campeggia l’omonimo “Ritratto d’ignoto marinaio” di Antonello da Messina, certamente non famoso quanto la Gioconda di Leonardo ma dotato di un sorriso altrettanto ironico ed enigmatico. Le vicende del romanzo prendono inizio proprio dal viaggio in nave di Enrico Pirajno, Barone di Mandralisca dopo la scoperta del prezioso nella bottega di uno speziale a Lipari; come si può leggere nella finale “Nota dell’autore, vent’anni dopo” è questo un episodio realmente accaduto che, insieme ad altre considerazioni storiche e personali hanno spinto Consolo alla stesura di questo testo: dopo la pubblicazione di un primo romanzo, notato da Sciascia ma snobbato dai critici del tempo, lo scrittore siciliano, seguendo l’esempio di maestri come Verga, si trasferì a Milano, dove si trovò invischiato nel dibattito politico e nelle rivolte sessantottine.…
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Prima che vi uccidano, di Giuseppe Fava

Chi conosce Giuseppe Fava, lo ricorda soprattutto come drammaturgo e giornalista impegnato nella lotta contro la mafia o come il primo intellettuale ucciso da Cosa Nostra. Anche i critici l’hanno considerato un autore di secondo piano, aspettandosi forse che i suoi romanzi fossero dedicati all’impegno contro le cosche mafiose piuttosto che “semplici” storie di siciliani “qualunque”.…
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Medicus, di Noah Gordon

Prima di parlare del libro da recensire, una piccola nota che penso sia indicativa dello spessore del romanzo: ho letto Medicus molto tempo fa, ma nonostante questo ricordo ancora benissimo tutti gli avvenimenti e la trama di quasi 700 pagine, segno che è un romanzo che lascia una scia dietro di sé, che rimane impresso nella mente del lettore (almeno a mio parere!)

Non bisogna farsi spaventare dalla mole: ho già detto che è molto lungo, ma è diviso in brevi paragrafi ed è scritto con uno stile scorrevole e piacevole, per nulla complicato.…
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Il nipote del Negus, di Andrea Camilleri

Il nipote del Negus di Andrea Camilleri

Il nipote del Negus è, sulla scia de La concessione del telefono, un romanzo in cui la narrazione è affidata a documenti (lettere, telegrammi, convocazioni) e frammenti di conversazioni. Il soggetto trae origine da un avvenimento realmente accaduto: la permanenza, presso la Scuola Mineraria di Caltanissetta, del principe Brhanè Sillassiè, nipote del Negus d’Etiopia Ailè Sellassiè, durante il periodo che va dal 1929 al 1932.…
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Pigmalione, di George Bernard Shaw

Pigmalione è, ancora oggi, una delle commedie più rappresentate, divenuta famosissima anche per le trasposizioni cinematografiche (soprattutto il musical My Fair Lady e il film con Audrey Hepburn), ma, ad una lettura un po’ superficiale può apparire un po’ “datata” per il teatro moderno.…
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Il paradiso degli orchi, di Daniel Pennac

<<Vede, il Capro Espiatorio non è solo quello che, all’occorrenza paga per gli altri. È soprattutto, e anzitutto, un principio esplicativo, signor Malaussène.
(Io sono un “principio esplicativo”?)>>

“Il paradiso degli orchi” è il primo dei romanzi del ciclo di Malaussène, creato da Pennac in seguito ad una scommessa e ambientato nel quartiere variopinto e multietnico di Belleville.…
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La somma dei giorni, di Isabel Allende

Descrivere La somma dei giorni non è un compito facile: è un’autobiografia della scrittrice cilena, è un diario in cui vengono annotate i suoi successi e le sue paure, è il ricordo di alcuni successi letterari e cinematografici; insomma, è un gran calderone in cui vengono trattati tantissimi argomenti che ripercorrono più di dieci anni di vita dell’autrice.…
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I tre moschettieri, di Alexandre Dumas (padre)

Cominciando I tre moschettieri mi aspettavo un romanzo molto descrittivo, verboso e di difficile lettura. Fortunatamente, le mie aspettative sono state deluse: il romanzo è coinvolgente, scorrevole e, nonostante i molti film che vi hanno fatto seguito, interessante.

L’attenzione è posta all’azione piuttosto che alla descrizione e alla caratterizzazione dei personaggi: alcuni di essi sono un po’ piatti (Porthos, ad esempio), ma altri si rivelano pieni di sfaccettature sorprendenti e difficilmente il lettore potrà fare a meno di ammirare il coraggio di D’Artagnan e la nobiltà di Porthos.…
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La incredibile e triste storia della candida Erendira e della sua nonna snaturata, di Gabriel Garcí­a Márquez

Questo libro è una raccolta di sette racconti scritti a cavallo tra anni ’60 e ’70 e prende il nome dal più lungo di essi. Lo stile di Marquez viene descritto spesso come “realismo magico” e la lettura di questi racconti non può che confermarlo: dall’angelo troppo vecchio per volare che vive rinchiuso in un pollaio e soddisfa la curiosità dei visitatori all’annegato più bello che si sia mai visto; dal venditore di miracoli che si scopre essere un truffatore al ragazzo che riesce a vedere un vascello fantasma e a farlo riemergere dalle nebbie del tempo; da Tobìas che sente l’odore di rose provenire dal mare alla placida Eréndira costretta dalla nonna prostituirsi, i personaggi che popolano queste storie sono “magici”.…
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