Autore: Alessia Heartilly

Annata 1980, ho iniziato a leggere fin da piccola e da allora non mi sono più fermata. E' proprio grazie alla lettura che ho imparato ad amare anche la scrittura; prendevo carta e penna per scrivere la continuazione dei libri che mi piacevano. Dal 2001 scrivo fanfiction, le traduco, e continuo a leggere e scrivere felicemente... e spero di poterlo fare per tanto tempo ancora.

Il club dei filosofi dilettanti, di Alexander McCall Smith

La prima cosa che ho pensato, quando ho chiuso il libro, è stato: bah. Non sono nemmeno sicura che possa essere considerato un giallo, dato che, secondo me, manca di quella componente che in un giallo considero fondamentale: la tensione investigativa, le macchinazioni di chi vuole nascondere la verità e le intuizioni di chi, invece, vuole scoprirla a tutti i costi.…
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I love shopping, di Sophie Kinsella

Divertentissimo, frizzante, spumeggiante – e irrimediabilmente consumistico – sono i primi aggettivi che mi sono venuti in mente dopo aver ri-letto “I love shopping” di Sophie Kinsella. Il secondo è stato: “Ho proprio bisogno di un paio di scarpe nuove. E di una sciarpa di Danny and George.” Perché ogni ragazza ha bisogno di una sciarpa di Danny and George.…
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I dolori del giovane Werther di J. W. Goethe

I dolori del givane Werther è il romanzo giovanile di Gethe, uno tra i più apprezzati di questo autore e, soprattutto, è considerato il romanzo anticipatore del Romanticismo tedesco. E’ un romanzo epistolare, composto di lettere che idealmente Werther invia all’amico Guglielmo, ma in realtà il destinatario delle lettere è più che altro uno spunto e il romanzo si basa più che altro su monologhi interiori.…
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Demian, di Herman Hesse

Recensione pubblicata sul vecchio blog da LanAwnShee

Eppure, non volevo tentar di vivere
se non ciò che spontaneamente
voleva erompere da me.
Perché? Era tanto mai difficile?

Il Demian è un romanzo che conta appena poco più di duecento pagine. Scritto nel 1917 e pubblicato nel 1919, Hesse mentì sulla mano che lo aveva composto, presentandolo come opera autobiografica del protagonista, Emil Sinclair.…
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L’illusione del bene, di Cristina Comencini

Questo libro, secondo me, ha un grosso pregio e un grosso difetto. Il pregio è la tematica difficile, la trama che naviga su un terreno complesso come la politica e il mondo contrapposto tra capitalismo e comunismo; il difetto è che, a volte, l’idea di questo fare i conti col passato e con il comunismo e i suoi orrori entra anche in scene in cui il tema risulta forzato.…
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Il tè nel deserto, di Paul Bowles

Di questo libro forse è molto più famosa la trasposizione cinematografica di Bertolucci. Ed è un peccato perchè il libro è molto intenso, a tratti estremamente oscuro, ma sicuramente interessante. Il vero protagonista del romanzo, secondo me, non sono nè Kit, nè Port, nè Tunner, i tre personaggi principali, ma la coppia.…
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Marcovaldo, di Italo Calvino

Marcovaldo è un personaggio con cui ho avuto a che fare da bambina, alle elementari, quando nel libro di lettura c’erano alcune sue avventure, e poi all’università, quando m’ha fatto dannare sulla traduzione in inglese. Ma è un personaggio che, anche se conosciuto a sprazzi e a volte per adattamenti, mi ha sempre affascinato e intenerito, in qualche modo.…
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Cleansed, di Sarah Kane

Cleansed è violento. E’ accecante. E’ "senza senso", nel senso che tutta quella violenza sbattuta sul palcoscenico non ha uno scopo se non il soddisfacimento della crudeltà umana, che qui raggiunge picchi spaventosi. E’ assordante, perchè i personaggi si alternano, soffrono, vengono seviziati e umiliati e l’unica luce di speranza è un fiore giallo che spunta e che la protagonista definisce "lovely".…
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La prosivendola, di Daniel Pennac

La prosivendola è uno dei romanzi che Pennac dedica alla pazza e adorabile famiglia Malausséne. Benjamin, di professione capro espiatorio, è alle prese con una serie di guai tragici, ma allo stesso divertenti per lo stile di Pennac, le battute che sono sparse nel testo, e in genere l’occhio poco drammatico con cui viene raccontato tutto.…
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Novecento – Alessandro Baricco

Baricco lo sperimentale, l’anticonvenzionale, colui che vuole stupire il lettore: ce lo fa capire subito nell’introduzione a questo libretto, qualcosa che non sa neppure lui cosa sia benché il sottotitolo sia esplicito del contenuto. Un monologo; e qui abbiamo proprio un monologo scritto per essere recitato in teatro con tanto di suggerimenti scenici (scarni, ad essere onesti) e una lingua espressiva che ben si adatta a essere impersonata da un attore.…
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