Autore: Alessia Heartilly

Annata 1980, ho iniziato a leggere fin da piccola e da allora non mi sono più fermata. E’ proprio grazie alla lettura che ho imparato ad amare anche la scrittura; prendevo carta e penna per scrivere la continuazione dei libri che mi piacevano. Dal 2001 scrivo fanfiction, le traduco, e continuo a leggere e scrivere felicemente… e spero di poterlo fare per tanto tempo ancora.

L’utopia, Tommaso Moro

Un classico della filosofia. E come tale è difficile parlarne, perchè i classici hanno sempre questo alone di "intoccabilità" intorno: per la fama, per l’importanza, per il ruolo culturale che hanno avuto.
Io spero di non attirarmi insulti e lanci di oggetti vari dicendo che questo testo è piuttosto noioso, e nonostante porti idee buonissime ed interessanti su cui riflettere, lo stile con cui vengono narrate non invoglia molto alla lettura.…
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Presagio triste, Banana Yoshimoto

Comincio con il dire subito che, nonostante il titolo, "Presagio triste" è un romanzo di una dolcezza inaspettata, in cui la tristezza si stempera spesso in malinconia o desiderio di conoscersi. L’atmosfera in cui ci si muove è rarefatta, nebbiosa come durante un acquazzone-secondo la definizione della protagonista.…
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Eragon – Christopher Paolini

Il libro rispecchia tutti i classici canoni del fantasy epicocavalleresco, un giovane ragazzo che da Sig.Nessuno si trasforma  nel salvatore, elfi belli e perfetti, nani scorbutici, maghi buoni contro maghi cattivi, …
Il pregio del libro è che è stato scritto da un ragazzo, un giovane quindicenne, che è poi riuscito a pubblicare il libro grazie all’aiuto, morale e finanziario, della famiglia e che si è poi messo talmente in evidenza che del suo racconto ne faranno dei film.…
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Più sangue, Larry – Lorenzo Sani

Larry Bo, cronista di un noto giornale locale bolognese, è la voce narrante di questo libro in cui gli eventi ruotano intorno al misterioso omicidio di un tassista in un paesino di provincia. Un giallo? Anche, ma solo in parte, perché al protagonista, e a quasi tutti i personaggi che gravitano intorno a lui, e a volte contro di lui, non importa scoprire chi sia l’assassino.…
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La Saga di Earthsea – Ursula K. Le Guin

Premessa: L’edizione a cui si riferisce questa recensione, e che è poi quella da me letta, raccoglie i primi tre romanzi dedicati alle avventure nel mondo di Earthsea  ed è a cura dell’Editrice Nord.

I tre romanzi che compongono il ciclo di storie sulla figura di Ged, mago dell’universo di Earthsea (o Terramare), costituiscono un’interessante triade che delinea l’intera vita di questo affascinante personaggio focalizzandosi sui momenti più importanti della stessa.…
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Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie

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Libri come Assassinio sull’Orient Express, e personaggi come Hercule Poirot, sono in grado di catturare il lettore e stupirlo ogni volta in modo diverso. Credo che sia anche per questo che questo romanzo è considerato il capolavoro della Christie: è così ben costruito e ben congegnato, con i colpi di scena al momento giusto, che il lettore si trova a giungere a conclusioni affrettate – e sbagliate, ovviamente – e rimane a bocca aperta quando Poirot prospetta la sua soluzione del caso.…
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I Simulacri – Vernor Vinge

La protagonista di questo racconto è una ragazza al suo primo giorno di lavoro che consiste nel controllare le mail dei clienti. Una mail però non è come le altre, all’inizio pensa al solito scherzo, ma qualcosa la spinge a riunirsi con un gruppo di colleghi per scoprire la verità.…
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La danza della memoria, di Elie Wiesel

La danza della memoria è un libro difficile da commentare, per me, come lo sono tutti quelli che, in un modo o nell’altro, riguardano l’Olocausto. La particolarità, se vogliamo, di questo romanzo rispetto ad altri non è tanto la testimonianza della Shoah, quanto piuttosto il fatto che il protagonista, Doriel Waldman, riviva alcuni ricordi legati in maniera più o meno esplicita alla tragedia degli ebrei durante la seconda guerra mondiale molti anni dopo, durante una serie di sedute di psicanalisi con Thérèse Goldschmidt, anch’essa legata all’Olocausto da un filo più o meno spesso.…
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